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Omicidio Saman: sarebbe stata strangolata dallo zio

| 24 Settembre 2022 | CRONACA

Nuovi particolari emergono sull’omicidio di Saman, la ragazza pakistana scomparsa senza lasciare traccia il 30 aprile 2021. Secondo il racconto che uno degli indagati, Ikram Ijaz, cugino della vittima, avrebbe fatto a un detenuto, Saman sarebbe stata tenuta ferma dai cugini così da permettere allo zio Danish Hasnain di strangolarla con una corda mentre la madre, Nazia Shaheen, in preda a una crisi di pianto, veniva allontanata dal marito, Shabbar Abbas.

In tutto questo ci sarebbe anche il contributo di un uomo misterioso che avrebbe aiutato a finire la giovane, a infilare il corpo in un sacco, a caricarlo su una bici e poi, dopo averlo fatto a pezzi, a gettarlo nel Po. Secondo la polizia giudiziaria e i carabinieri di Reggio Emilia, che hanno sentito quanto riportato dal detenuto, le sue dichiarazioni sarebbero credibili solo in parte.

Le confidenze di Ijaz, il primo ad essere arrestato, mentre era su un autobus in Francia il 31 maggio, sono state fatte in due occasioni e riassunte in annotazioni del 20 e del 29 ottobre di quell’anno. Se nel primo caso, in cui il cugino della diciottenne pachistana aveva riferito di non aver preso parte all’omicidio commesso dai parenti ma di esserne a conoscenza da Nomanhulaq Nomanhulaq, che ha partecipato come lui all’omicidio, ci sarebbero elementi non veritieri e depistanti, il secondo racconto è per gli investigatori più realistico, anche se presenta elementi fantasiosi. È molto probabile che si sia corretto, anche dopo aver letto gli atti del fascicolo giudiziario, nel frattempo tradotti, per aderire il più possibile agli elementi in possesso degli inquirenti così da essere più credibile.

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Nella versione del 29 ottobre Ijaz dice che l’omicidio è stato organizzato dai genitori, in particolare dal padre che non riusciva più a gestire la figlia. La sera del 30 aprile Shabbar avrebbe chiesto alla moglie di fare una camminata con Saman nelle vicinanze della loro casa di Novellara.

Lui le avrebbe seguite da vicino e una volta superate le serre – non è chiaro quali visto che nella zona ce ne sono diverse – le due sarebbero state raggiunte dallo zio Danish, dallo stesso Ijaz e dall’altro cugino Nomanhulaq. Avrebbero bloccato mani e piedi alla ragazza e la madre a quel punto avrebbe iniziato a piangere e così il marito l’avrebbe allontanata.

Danish avrebbe strangolato la ragazza con una corda e il padre avrebbe chiamato un altro uomo, con il volto coperto da un passamontagna, che li avrebbe raggiunti in poco tempo, probabilmente già preallertato, e che avrebbe preso le redini delle operazioni. Ijaz ha sostenuto che lui e il padre sarebbero tornati indietro, mentre il personaggio misterioso, Danish e Nomanhulaq si sarebbero occupati di trasportare il corpo verso il fiume, in sella a una bici.

TAG: omicidio, Saman Abbas
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