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Ghislaine Maxwell condannata a 20 anni, colpevole di aver adescato e manipolato minorenni

| 29 Giugno 2022 | ATTUALITÀ

Ghislaine Maxwell è stata condannata a 20 anni perché ritenuta colpevole di aver adescato e manipolato minorenni, poi abusate sessualmente dal finanziere Jeffrey Epstein, il suo ex fidanzato suicidatosi in cella mentre attendeva un processo per la stessa vicenda.

La giudice di New York Alison Nathan ha deciso il massimo della pena previsto dalle linee guida della giustizia americana, sei mesi dopo che una giuria di New York l’aveva ritenuta colpevole degli stessi reati. L’accusa aveva chiesto una pena tra 30 e 55 anni, la difesa una “molto sotto” i 20 anni, invocando l’infanzia della donna traumatizzata dal padre, ex magnate dell’editoria ed ex deputato britannico.

Prima della lettura della sentenza nei suoi confronti nel caso Epstein, Ghislaine Maxwell ha detto che “è il più grande rammarico della mia vita aver conosciuto Jeffrey Epstein”. La donna ha definito il suo ex fidanzato come un “uomo manipolativo, furbo e padrone di sé” che ha ingannato tutti nella sua orbita, e si è detta “dispiaciuta” per il dolore che le sue vittime hanno subìto.

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Maxwell era stata ritenuta colpevole già sei mesi fa per aver adescato e manipolato minorenni tra il 1994 e il 2004 perchè fossero sessualmente abusate da Epstein. Si chiude così uno dei processi che ha fatto più scalpore in America e nel mondo, in particolare nel Regno Unito, altro Paese dove Maxwell vantava amicizie altolocate, fino a Buckingham Palace. Per la lettura della sentenza c’erano anche Annie Farmer e una donna nota come “Kate”, due delle quattro accusatrici. Sono state loro a inchiodare Maxwell con testimonianze coraggiose e strazianti che hanno convinto la giuria.

L’accusa aveva chiesto una condanna tra i 30 e i 55 anni denunciando la sua condotta “scandalosamente predatoria”, con uno “spietato disprezzo per gli altri esseri umani”. “È stata una criminale calcolatrice, sofisticata e pericolosa che predava ragazzine vulnerabili e le istruiva per gli abusi sessuali”, avevano attaccato i pubblici ministeri nella requisitoria, facendo riferimento al fatto che le vittime erano in genere minorenni povere e con storie difficili alle spalle.

La difesa aveva chiesto invece una pena “ben al di sotto” dei 20 anni, non oltre 5-6 anni, sostenendo che la donna è il capro espiatorio dei crimini di Epstein e invocando la sua infanzia “difficile, traumatica, con un padre prepotente, narcisista ed esigente”. Un riferimento a Robert Maxwell, ex magnate dell’editoria ed ex deputato britannico morto cadendo dal suo yacht in circostanze misteriose.

Ghislaine, secondo la difesa, avrebbe incontrato Epstein subito dopo la morte del padre e “fu il più grande errore della sua vita”. Sempre la difesa aveva tentato inutilmente anche di far annullare il processo per la mancata dichiarazione da parte di un giurato di essere stato vittima di abusi. E aveva lamentato le dure condizioni di detenzione della donna al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, paragonandole a quelle di Hannibal, il serial killer interpretato da Anthony Hopkins nel film Il silenzio degli innocenti.

Maxwell era stata posta negli ultimi giorni a sorveglianza anti suicidio, nel timore che si potesse togliere la vita come ha fatto Epstein nel 2019. L’intera vicenda, dall’arresto del finanziere a quello della sua ex fidanzata, aveva fatto tremare il mondo del jet set tra le due sponde dell’Atlantico: nel giro della coppia erano finiti personaggi come Bill Clinton, Bill Gates, Donald Trump e il principe Andrea, che ha pagato un indennizzo milionario per chiudere la causa per molestie intentatagli da Virginia Giuffre, una delle vittime di Maxwell.

TAG: condanna, Ghislaine Maxwell, Jeffrey Epstein, USA, violenze sessuali
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