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Salvini si difende sul possibile viaggio in Russia

| 4 Giugno 2022 | POLITICA
Matteo Salvini

“No”. Così ha risposto il leader della Lega Matteo Salvini, durante Live In Venezia, alla domanda se avesse sentito il premier Mario Draghi dopo le polemiche per l’eventuale viaggio in Russia. “È il centesimo giorno di guerra. Lo scandalo è di chi vuole la guerra, di chi parla solo di guerra, di chi vuole continuare a inviare armi. Non pensavo ci sarebbero state polemiche per un’iniziativa di pace, di cessate il fuoco”, ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno.

La pace, ha aggiunto Salvini, “è urgente per l’Ucraina e per l’Italia. Ci conviene, ci serve la pace. E a chi devo chiedere di cessare il fuoco, di riaprire i porti per far partire le tonnellate di grano? A chi ha iniziato la guerra, quindi alla Russia”, ha detto. “Ho parlato con tutti: con cinesi, turchi, americani, russi e ucraini. L’ho detto da inizio marzo”, ha evidenziato Salvini riferendosi ancora alle polemiche. In merito alle sanzioni, afferma, “non stanno portando a nulla: ad aprile il valore delle esportazioni russe in Italia è aumentato, le nostre in Russia sono diminuite”.

“C’è un’altra pace che bisogna chiudere ed è qui in Italia: è la pace fiscale. Ci sono più di 100 milioni di cartelle esattoriali: chiediamo un’operazione di stralcio e rottamazione delle cartelle”, ha sottolineato. “Sono 16 milioni di italiani che meritano uno Stato amico”, ha aggiunto. Dal presidente del Consiglio, al momento, non è ancora arrivata una risposta sull’ipotesi di pace fiscale, “sembra che ci sia il Pd contrario”, ha concluso Salvini.

TAG: #Venezia, Guerra Russia-Ucraina, Lega, Matteo Salvini, Mosca
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