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Il M5S sostiene il premier Draghi ma chiede più incisività sugli impegni

Giuseppe Conte: ""Il processo di rilancio del M5S è solo all’inizio e già facciamo tanta paura
| 26 Ottobre 2021 | POLITICA

“Noi siamo leali al governo, ma non abbiamo firmato assegni in bianco. Non staremo ‘zitti e buoni’ se si tratta di difendere i nostri valori. Pretendiamo il rispetto degli impegni”. A parlare è l’ex premier, oggi presidente del M5S, Giuseppe Conte.

Alla domanda se sia o meno deluso di non aver fondato un suo partito Conte risponde di non rimpiangere nulla: “Gli attacchi della stampa e di alcuni avversari politici sono una conferma che siamo sulla strada giusta. Il processo di rilancio del M5S è solo all’inizio e già facciamo tanta paura. Occorrerà tempo per raccogliere il risultato della semina”. E sul futuro dell’Esecutivo: “Questo è un governo di unità nazionale, pensare adesso di proiettarne l’azione oltre il 2023 è un azzardo”.

La corsa al Colle? “Il totonomi è una distrazione” dice Conte. Un no a Draghi? “Un no a chi tira Draghi per la giacca. Lo spingono al Quirinale, lo vincolano a rimanere sino a fine legislatura, lo proiettano oltre il 2023. Tutto e il contrario di tutto”. E su Berlusconi: “Auguri per l’assoluzione, ma non è lui il nostro candidato”.

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Sulla legge elettorale: “Non vedo male un proporzionale con soglia al 5% e sfiducia costruttiva. Garantirebbe stabilità ai governi”. Infine Grillo e Di Maio: “Li sento entrambi. Chi ci vuole disuniti resterà a bocca asciutta. Sarebbe suicida per tutti, dopo il grande lavoro preparatorio, distruggere un nuovo corso che è appena iniziato e ha bisogno di tempo”.

TAG: Giuseppe Conte, governo, M5S, Mario Draghi
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