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In Olanda, turista britannico scambiato per Messina Denaro

| 15 Settembre 2021 | CRONACA

Poteva essere il colpo del secolo l’arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro invece si è rivelato un clamoroso scambio di persona. A quasi una settimana di distanza, emerge la verità sull’operazione che ha portato, mercoledì scorso, la polizia olandese a fare un blitz in un ristorante de L’Aja, arrestando tre persone.

La notizia del mandato di arresto europeo, partito dall’Italia per Matteo Messina Denaro, ricercato dal 1993,  è rimbalzata in Italia venerdì pomeriggio. L’uomo fermato però smentiva, diceva di essere un uomo d’affari inglese, di trovarsi in Olanda per seguire il Gran Premio, e alla fine il Dna ha provato che non stava mentendo. La richiesta è partita niente meno che dalla procura di Trento.

E’ stata infatti un’operazione portata avanti dal procuratore Sandro Raimondi e dagli investigatori del nucleo di polizia giudiziaria. Sono stati loro a chiedere alla polizia olandese di fare con urgenza il blitz al ristorante Het Pleidooi, dove quello che secondo loro era Messina Denaro era seduto al tavolo con altre due persone. Il blitz è stato imponente, i tre sono stati ammanettati e addirittura bendati, poi caricati su un furgone.

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Il “sosia” del boss ha raccontato di essere stato rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, ma il suo avvocato è riuscito a tirarlo fuori. “Se il mio cliente è un boss mafioso, io sono il Papa”, aveva dichiarato Leon Van Kleef a difesa del suo assistito.

Decisivo per la sua scarcerazione è stato il test del DNA, ma la vicenda imbarazza gli inquirenti in Italia anche considerando che le comunicazioni sull’ordine di arresto non sarebbero state condivise con la procura nazionale antimafia e dunque con il pool di investigatori che dà la caccia ai superlatitanti. Inoltre il procuratore della Repubblica di Trento, Sandro Raimondi, non ha risposto alle domande dei giornalisti sulla vicenda, ma ha precisato che l’ordine di cattura europeo non è partito dai suoi uffici.

Sono tantissimi in questi anni gli avvistamenti del boss castelvetranese in giro per il mondo. Dalla Tunisia alla Svizzera, dalla Spagna al Venezuela, dove sarebbe stato visto in compagnia di una donna. C’è chi lo ha visto in un ristorante irlandese. Chi passeggiare in un boulevard francese. Chi in una strada inglese. Altri giurano di averlo riconosciuto tra i passanti di un’affollata via nel Nord Italia. Secondo un compagno di cella è andato in Guatemala passando per la Bulgaria, per un pentito invece è in Versilia protetto dalla ‘ndrangheta. Uno dei problemi dell’identificazione è che non esistono impronte digitali di Matteo Messina Denaro nei database, né si sa bene che volto abbia oggi, se non nelle ricostruzioni digitali.

TAG: Matteo Messina Denaro, Olanda
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