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Governo Draghi. Oltre il 50% degli italiani giudica positivamente l’attività del premier

| 25 Maggio 2021 | POLITICA

A cento giorni dalla nascita del governo, la maggioranza assoluta degli italiani ritiene che Mario Draghi con il suo esecutivo abbia fatto un buon lavoro: lo rivela un sondaggio.

La centralità del tema sanitario si riflette sul giudizio verso i singoli ministri: Roberto Speranza è di gran lunga quello col gradimento più alto. Il podio si completa con altri due ministri già nella squadra del governo Conte: Di Maio e Franceschini. Tra le new entry spicca la titolare della Giustizia Cartabia.

Per trovare il primo ministro che si occupa di temi economici si arriva a Giancarlo Giorgetti.

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Per gli elettori del PD, il ministro che ha lavorato meglio è Roberto Speranza (60% di preferenze). Per quelli del M5S è Luigi Di Maio (52,6%).

Chiudono la lista dei favoriti per gli elettori dem Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli e Patrizio Bianchi. Per gli iscritti cinque stelle: Andrea Orlando, Patrizio Bianchi e Giancarlo Giorgetti.

Ordine diverso per gli elettori delle forze di centrodestra: il ministro più virtuoso, per chi vota Lega e Fratelli d’Italia, è stato Giorgetti.

Tra i sostenitori della Lega e di Fratelli d’Italia divide la figura del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Secondo il 13,1% dei leghisti ha lavorato bene. La pensa allo stesso modo solo il 4,2% dei sostenitori del partito guidato da Giorgia Meloni.

Le grandi questioni dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia e del rilancio dell’economia, delle attività produttive e del lavoro sono state centrali in questi mesi, e gli italiani pensano dovranno esserlo anche nei mesi a venire.

Al contrario, i temi dell’immigrazione o della scuola appaiono meno centrali, analizzando i risultati del sondaggio, anche se il capitolo riaperture ha una grande rilevanza, se si sommano quelle delle attività formative alle realtà commerciali.

Scuola e università sono tema focale per il 16,5% dei partecipanti al sondaggio. Il 2,6% “non sa” quali potrebbero essere gli ambiti di intervento da mettere in cima all’agenda politica.

Le priorità cambiano molto in base al partito di riferimento: per esempio tra elettori PD e M5S la sanità è molto importante rispetto agli elettori di Lega e FDI, mentre il rapporto è inverso sul tema immigrazione.

Grandi infrastrutture e grandi opere sostenibili sono uno dei settori su cui concentrarsi secondo gli elettori PD e M5S (29,8% e 26%).

Per chi vota centro-destra sarà fondamentale concentrarsi sul sostegno al lavoro e alle imprese: così la pensa il 64,6% degli elettori FDI e il 43% di quelli del Carroccio.

Tra i temi sentiti come meno urgenti per gli elettori di Lega e Fratelli d’Italia ci sono scuola e università, infrastrutture e opere sostenibili.

Tra i leader, staccano tutti gli altri Giuseppe Conte Mario Draghi, con l’ex premier due punti sopra l’attuale, a conferma di una popolarità ancora elevata a diversi mesi dall’addio a palazzo Chigi. Roberto Speranza (13,3%) e Luigi Di Maio (9,6%) superano per gradimento Nicola Zingaretti (7,2%) ed Enrico Letta (6,4%).

Silvio Berlusconi è la figura politica più apprezzata per il 5,5% dei partecipanti al sondaggio. L’1,0% sceglierebbe “un altro leader” per il proprio partito di riferimento, mentre il 17,8% “non sa”.

Se si guarda all’apprezzamento dei diversi elettorati, spicca come Conte incassi un buon giudizio da ¾ dei sostenitori del Movimento 5 stelle e da oltre un terzo degli elettori del PD, mentre viene bocciato da chi vota Lega e FdI. Al contrario, Draghi ha un apprezzamento più trasversale: molto forte nel PD, buono dalla Lega e curiosamente più esteso tra gli elettori di FdI (partito all’opposizione) che tra quelli 5 stelle. Molto gradito a sinistra anche Roberto Speranza (soprattutto agli elettori del PD).

Netta la forbice nel gradimento di Luigi Di Maio. Solo per il 2,7% di chi vota PD è figura politica particolarmente apprezzata, contro un 43,5% in casa 5 stelle. L’ex segretario PD Zingaretti sorpassa, anche se di poco, l’attuale segretario Dem Enrico Letta. Se restringiamo la classifica ai soli elettori del PD, però, Letta è molto sopra Zingaretti.

Nella sfida a destra Giorgia Meloni supera Matteo Salvini di un paio di punti. Guardando però all’elettorato della Lega, il leader Salvini rimane il favorito, così come Meloni si conferma in testa in Fratelli d’Italia. I partiti di riferimento dei due politici hanno equilibri inversi: la Lega infatti si conferma primo partito italiano, come vedremo, staccando di 2,1% Fratelli d’Italia.

Silvio Berlusconi ha oltre il 15% di preferenze in casa Lega e l’11% per chi vota Fratelli d’Italia.

Infine, le intenzioni di voto. La Lega si conferma il primo partito ma le altre principali forze non sono lontane: in una forchetta di meno di quattro punti percentuali ci sono infatti le prime quattro formazioni politiche italiane. FdI è stabilmente il terzo partito, sopra i 5 stelle e si avvicina al PD, piazzato al secondo posto.

Italia Viva (2,7%), +Europa (2,1%) e I Verdi sono le forze politiche che non superano il 3% di preferenze.

TAG: governo, Mario Draghi, sondaggi
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