adv-578
<< POLITICA

Passa la fiducia alla Camera del governo Conte, oggi si vota al Senato

L'esecutivo passa a Montecitorio, oggi la votazione al Senato
| 19 Gennaio 2021 | POLITICA
Passa alla Camera la fiducia al governo Conte: 321 i voti favorevoli, 259 quelli contrari. Al Senato i conti si faranno domani. Pd e M5S chiudono all’ipotesi di riportare IV nella maggioranza. Matteo Renzi, ha detto: “Abbiamo chiesto alle forze di maggioranza di cambiare passo, di fare un salto di qualità, ci descrivono come cacciatori di poltrone”.

“Renzi ha compiuto un errore e la porta è aperta alle persone che vogliono dare speranza al Paese e votano la fiducia al governo”, l’ultima parola del segretario del Pd. Il centrodestra ha presentato una risoluzione unitaria per respingere le comunicazioni del premier Conte in cui si evidenzia il fallimento del suo governo contro la pandemia sia da un punto di vista sanitario che economico.

Il discorso di Conte alla Camera

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto alla Camera dei deputati per il suo atteso discorso, nella giornata che si chiuderà con il voto di fiducia, necessario dopo l’avvio della crisi di governo. Ha parlato per circa 55 minuti e ha esordito ricordando gli obiettivi del suo esecutivo, per poi sottolineare che serve coesione tra le forze politiche per il bene del Paese. Infine il premier si è concentrato sul Recovery Plan, sottolineando che sarà un piano condiviso ma “il Mes nulla ha a che vedere con il Recovery fund”.

“Abbiamo operato sempre scelte migliori? – si è chiesto Conte riguardo al suo operato –  Ciascuno esprimerà le proprie valutazioni. Per parte mia posso dire che il governo ha operato con massimo scrupolo e attenzione per i delicati bilanciamenti anche costituzionali. Se io oggi posso parlare a nome di tutto il governo a testa alta non è per l’arroganza di chi ritiene di non aver commesso errori ma è per la consapevolezza di chi ha operato con tutte le energie fisiche e psichiche per la comunità nazionale”. Il premier ha poi spiegato gli interventi fatti dal suo esecutivo, come l’assegno unico: “Si colloca in una cornice di interventi volti ad alleggerire il peso fiscale sulle famiglie”. Da luglio, ha annunciato il premier, sarà introdotto per famiglie con figli sotto i 21 anni.

adv-767

“Non avremmo potuto realizzare tutto questo se non ci fossero state condivisione, collaborazione, responsabilità, in ciascuna – ciascuna – forza politica”, ha ribadito il premier nel suo intervento. “È stato fondamentale anche il senso di responsabilità delle forze opposizione che, pur nella dialettica della politica, hanno contribuito ad affrontare dei passaggi critici. Bisogna darne atto. Avete avanzato anche proposte concrete, qualificanti, alcune delle quali sono state accolte dalle forze di maggioranza”. Conte ha poi sottolineato, riferendosi all’attuale crisi di governo, che “proprio nei momenti più critici del Paese dobbiamo trovare le ragioni più nobili e alte della politica”, come “servizio per i bisogni della comunità nazionale” e non come “logica di potere. Alla società che sta uscendo con difficoltà dalla pandemia non possiamo offrire risposte mediocri. Il governo deve essere all’altezza di questo compito.”

“Il 13 gennaio in una conferenza stampa sono state confermate le dimissioni delle ministre di Iv – ha ricordato il primo ministro riferendosi al discorso di Matteo Renzi – Si è aperta una crisi che deve trovare qui in questa sede il proprio chiarimento in trasparenza del confronto e linearità di azione che hanno caratterizzato il mio mandato”. Per Conte, però, “le nostre energie dovrebbero essere tutte, sempre concentrate sulla crisi del Paese. Così, agli occhi dei cittadini, appaiono dissipate in contributi polemici, spesso sterili, del tutto incomprensibili. Rischiamo così tutti di perdere contatto con la realtà. C’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No”.

Nell’ultimo passaggio del suo intervento, Conte è tornato sulla questione del Recovery Plan. ”Nonostante ci sia stato un chiaro contributo al miglioramento della bozza originaria – ha spiegato – C’è stata un’astensione motivata principalmente per il fatto che la bozza non contempla le risorse del Mes, che però nulla ha a che vedere con il Recovery fund”. Il Recovery Plan italiano sarà un piano “largamente condiviso, uno sforzo collettivo di cui andare fieri”.

“Questa alleanza può già contare su una solida base di dialogo alimentata da M5S, Pd, Leu, che sta mostrando la saldezza del suo ancoraggio e l’ampiezza del suo respiro – ha chiarito ancora il premier – Sarebbe un arricchimento di questa alleanza poter acquisire contributo politico di formazioni che si collocano nella più alta tradizione europeista: liberale, popolare, socialista”. Conte ha infine chiesto aiuto ai cittadini: “Aiutateci a rimarginare la crisi in atto. Cari cittadini, la fiducia deve essere reciproca, deve essere un qualcosa che si alimenta in maniera biunivoca. Avete offerto una risposta di grande responsabilità, state dimostrando di riporre grande fiducia nelle istituzioni. Confido che con il voto di oggi anche le istituzioni sappiano ripagare questa fiducia” riparando “il grave gesto di irresponsabilità” che ha prodotto questa crisi”.

TAG: Governo Conte, Montecitorio, votazione
adv-302
Articoli Correlati