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Il ministro Speranza contro le Regioni: “Non ignorino la gravità”

Conte: "Il lockdown pesa nei territori già colpiti"
| 6 Novembre 2020 | POLITICA

“Mi pesa molto essere venuto di notte a Brescia l’ultima volta e spero di tornare presto. Oggi inizia il lockdown e la situazione pesa per territori già profondamente colpiti. Non bisogna però perdere il senso di unità nazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte collegato con il sindaco di Brescia Del Bono, il ministro dell’Ambiente Costa per la firma dell’accordo di programma per la messa in sicurezza del sito di interesse nazionale di Brescia Caffaro.

“Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili”, dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il ministro della Sanità riferirà nell’Aula della Camera sulle misure dell’ultimo Dpcm alle 11.30. Lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il vicepresidente Ettore Rosato.

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“Spero in una svista, in un errore di valutazione del Comitato Tecnico Scientifico. Sembra di essere su ‘Scherzi a parte’ “. Così Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana, poco fa in diretta con il programma di Raiuno “Oggi è un altro giorno”, condotto da Serena Bortone. “Anche un bambino, se mette a confronto i dati della Sicilia con quelli di altre 6-7 regioni – ha aggiunto Musumeci – si rende conto che si tratta di una grave sbavatura. Non protesto, la mia è amarezza. Questa decisione affrettata e superficiale incoraggia chi vuole andare in piazza”.

“I dati utilizzati dal governo sono vecchi di almeno dieci giorni. Non tengono conto per esempio del fatto che il nostro Rt è passato da 2,16 a 1,91 grazie alle misure di contenimento adottate”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sulla suddivisioni per zone delle regioni italiane. Cirio parla di “fragilità dell’impianto scientifico della classificazione”: “almeno 4 o 5 regioni non erano valutabili, perché non hanno trasmesso tutti i dati. Chiedo che il Piemonte venga classificato per i dati reali, come le altre regioni. Per questo ho chiesto una verifica”.

“I 21 parametri sono dati oggettivi, non sono scelte arbitrarie prese per simpatia o antipatia. E sono contenuti in un decreto ministeriale di fine aprile scorso. Un decreto di cui i governatori regionali sono perfettamente a conoscenza. Perché sono le Regioni stesse a comunicare i dati al governo centrale. Gli stessi governatori che non si sono voluti assumere responsabilità e ora si lamentano delle chiusure. La domanda nasce spontanea: non conoscono la Regione che amministrano?” Lo scrive il blog delle Stelle. “Prima di attaccare il governo – si legge ancora – pensino a ciò che non hanno fatto nonostante avessero i fondi”.

TAG: Camera, governo, Ministro Roberto Speranza, premier Giuseppe Conte
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