martedì, Ottobre 20, 2020
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Regionali 2020, per l’Antimafia ci sono 13 impresentabili tra i candidati

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Sono tredici in tutto gli impresentabili alle prossime elezioni regionali, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Di questi, undici per il codice di autoregolamentazione e due per la legge Severino.

È quanto emerge dalle considerazioni della Commissione parlamentare antimafia, in base alle verifiche disposte attraverso la Direzione nazionale antimafia. Gli impresentabili sono 9 candidati in Campania (solo uno ai sensi della legge Severino), tre in Puglia e uno in Valle d’Aosta (legge Severino).

Nessun problema invece per il governatore campano Vincenzo De Luca, definito da Morra “ad oggi assolutamente presentabile per quanto consta dal lavoro effettuato dalla Dna e dalla commissione”.

Il presidente della Commissione ha spiegato che “per i reati di cui era accusato ai sensi degli articoli 110, 81 e 317 del codice penale”, De Luca “è stato assolto dopo 18 anni nel 2016”.

“Ma se vorrà fare un video per dileggiare altre persone – ha aggiunto Morra – come quello in cui apostrofava in maniera irrispettosa l’allora presidente della commissione Rosy Bindi solo perché aveva fatto il suo lavoro, è libero di farlo. Io ho simpatia per la sua enorme teatralità”.

In Campania ai sensi della legge Severino sarebbe “impresentabile” per una condanna a 6 anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni Carlo Iannace (De Luca Presidente).

Otto risultano invece non conformi al  codice di autoregolamentazione perché rinviati a giudizio e con dibattimento in corso: Sabino Basso (“Campania libera – De Luca Presidente”); Orsola De Stefano (“Lega Salvini Campania”), Maria Grazia Di Scala (“Forza Italia Berlusconi con Caldoro”), Aureliano Iovine (“Liberaldemocratici Campania popolari moderati con De Luca”), Michele Langella (Campania in Europa” per De Luca), Monica Paolino (“Forza Italia Berlusconi con Caldoro”), Francesco Plaitano (“Partito Repubblicano Italiano”) e Francesco Silvestro (“Forza Italia Berlusconi presidente”).

Sono invece tre gli ‘impresentabili’ in Puglia, tutti in riferimento al codice di autoregolamentazione dei partiti in quanto rinviati a giudizio e con processi in corso. Si tratta di Silvana Albani (“Puglia Solidale Verde” per Michele Emiliano Presidente), imputata dei reati di falsa perizia, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, e corruzione in atti giudiziari, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose, Vincenzo Gelardi (“Partito del Sud Meridionalisti Progressisti” per Michele Emiliano Presidente), imputato di plurimi reati di trasferimento fraudolento di valori aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose e Raffaele Guido (“Fiamma Tricolore” per Franco Piero Antonio Bruni Presidente), imputato di plurimi reati tra cui tentata violenza privata, lesioni aggravate e minaccia, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose.

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