sabato, Settembre 19, 2020
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Scuola, Miozzo (Cts): “Scuola non è un pericolo, forse ambiente più sicuro”

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“Le mascherine a scuola saranno disponibili tutti i giorni, sono arrivate nella maggior parte delle scuole”. La garanzia è arrivata dal coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

“Laddove ci sono stati o ci sono ancora dei problemi di distribuzione, l’indicazione è di dire alle mamme di mettere ai ragazzi la mascherina che abitualmente indossano, quella che noi chiamiamo mascherina di comunità. Sono comunque certo che nei prossimi giorni questa distribuzione capillare sarà garantita”, ha proseguito Miozzo aggiungendo: “Vi posso garantire, il commissario Arcuri lo ha garantito, che le mascherine ci saranno per tutto l’anno scolastico. Siamo forse l’unico Paese d’Europa che è diventato produttore della quantità necessaria di mascherine a livello nazionale. Queste forniture sono garantite per tutto l’anno”.

Miozzo: quarantena breve? Non si deciderà martedì

Il coordinatore del Cts, in collegamento da una scuola di Castelnuovo di Porto (Roma), dove risiede, ha commentato l’ipotesi di ridurre l’isolamento domiciliare dei positivi al coronavirus da 14 a 10 giorni: “La decisione del governo francese di ridurre la quarantena ci ha sorpreso e ha sorpreso il mondo scientifico internazionale e l’Europa in particolare. Noi ci riuniremo martedì per iniziare una discussione che non si concluderà martedì, ma deve essere una discussione che trova un confronto con altri stati dell’Unione Europea, con altri Paesi, con altre esperienze e con la Francia stessa, per capire su quali presupposti scientifici hanno basato la loro decisione. Ad oggi l’Oms dice che il periodo della quarantena deve essere ancora di 14 giorni”.

“Scuola non è un pericolo, forse ambiente più sicuro”

Miozzo ha rassicurato sull’ambiente scolastico, in vista della riapertura di lunedì: “Dobbiamo vivere questo anno particolare con la consapevolezza che la scuola non è un pericolo o un rischio, la scuola è forse l’ambiente più protetto. Grazie ai docenti e al personale scolastico sarà un anno positivo”.

“Misurazione temperatura è responsabilità genitoriale”

Miozzo ha infine toccato l’argomento della misurazione della temperatura: “Dal nostro punto di vista la misurazione è innanzitutto una responsabilità genitoriale, per diverse ragioni: essere consapevoli dello stato di salute del proprio il bimbo e inoltre il bimbo esce di casa e prende dei mezzi, quindi se sta male o ha la febbre è un potenziale rischio già nel percorso del viaggio da casa alla scuola”.

Il coordinatore del Cts ha spiegato: “Ci siamo posti il problema del termoscanner, non siamo in principio contrari, però innanzitutto è un problema di costi piuttosto considerevoli, ma il problema è soprattutto la gestione del termoscanner che potrebbe creare potenziali code o assembramenti”.


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