Il maltempo che domenica ha flagellato il Nord Italia continua a preoccupare, specialmente nella zona di Verona che – dopo i nubifragi dei giorni scorsi – ora attende il passaggio della piena del fiume Adige. Oggi allerta arancione in Veneto, Alto Adige e Lazio. Gialla in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria.
A scopo precauzionale Protezione Civile e Genio Civile di Verona hanno deciso di installare delle paratie in zona Dogana, nel centro storico, il punto più basso nel passaggio del fiume in città.
Già domenica il fiume stava trasportando centinaia di tronchi di alberi abbattuti dal forte vento di questi giorni. In serata alla stazione di lungadige Rubele il livello registrato era di quasi un metro oltre lo zero idrometrico.
In Alto Adige è rientrato l’allarme per la piena dell’Adige ed è stata quindi riaperta l’autostrada del Brennero tra San Michele e Bolzano. Restano invece chiuse la ferrovia e la statale del Brennero a nord di Bolzano.
Anche le ditte possono riprendere la loro attività. A Egna l’evacuazione che riguardava circa 400 persone è stata sospesa.
Sempre al Nord, domenica, è arrivata la grandine in provincia di Bergamo, dove si sono imbiancati i colli della Val Cavallina e dell’Alto Sebino. Qui la statale 42 era diventata impraticabile ed è stata liberata dai volontari.
Domenica un violento nubifragio e una grandinata, con grossi chicchi e ‘lastre’ di ghiaccio, si sono abbattuti su Ancona nel primo pomeriggio. Pioggia, grandine e vento hanno spazzato le strade e la violenza della grandine ha danneggiato anche grondaie, tapparelle, carrozzerie e vetri di alcune auto in sosta.