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Conte, Stati Generali intensi, non ci siamo chiusi ma aperti

| 22 Giugno 2020 | POLITICA

“Sono stati giorni molto intensi e non ci siamo chiusi affatto, anzi ci siamo aperti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa che chiude gli stati generali dell’economia, citando 82 incontri e dicendo che ieri si è iniziato alle 8 e chiuso oltre mezzanotte i lavori.

“E’ stato un confronto all’insegna della concretezza, della franchezza, della operosità: abbiamo parlato di progetti concreti, ci siamo anche detti cose che non vanno. Ieri ho incontrato singoli commercianti o cittadini scegliendo tra le lettere ricevute. Abbiamo parlato di alcune misure che servirebbero nell’immediato. Il governo continua a monitorare l’emergenza economica e sociale ma abbiamo anche presentato una bozza di piano del rilancio”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa che chiude gli stati generali dell’economia.

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“Stiamo discutendo in questi giorni un po’ sull’Iva perché ritoccare l’Iva, abbassarla un po’ potrebbe dare una spinta alla ripresa dei consumi: è un fatto di fiducia”. Lo ha detto ieri il premier Giuseppe Conte, rispondendo a una domanda di alcuni cittadini ricevuti agli Stati generali in rappresentanza di alcune categorie produttive. Il video è stato pubblicato oggi sulla pagina Facebook del premier.

Conte chiude gli Stati generali dell’economia e guarda al rilancio per l’Italia: il messaggio è coltivare il dialogo per un obiettivo condiviso, in un confronto franco e diretto. Al lavoro sulle riforme, puntando al Recovery Plan.

Nel piano del governo si va dal fisco all’alta velocità. Affondo di Berlusconi, che mette in guardia: fondi europei a rischio per l’incapacità del governo, l’esecutivo faccia un confronto vero sulle nostre proposte, dire di no al Mes sarebbe stravagante, e darebbe l’idea che Italia non ha esigenze pressanti, osserva.

I lavori dell’ultima giornata di incontri di “Progettiamo il rilancio” che, nel corso della giornata, hanno visto al tavolo i vertici di grandi aziende, architetti ed esponenti del mondo della cultura e, per finire, la consulta delle professioni sanitarie.

Il premier ha introdotto i lavori ieri mattina con un suo intervento. Al tavolo siedono: Catia Bastioli, ad Novamont; Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e ceo di Biagiotti group; Fabrizio Di Amato, presidente Maire Tecnimont spa; Daniele Ferrero, presidente e ad Venchi; Betta Maggio, ad U- earth biotechnologies; Vito Pertosa, fondatore del Gruppo industriale Angel; Andrea Pontremoli, ad Dallara automobili; Giordano Riello, di Riello international group; Renzo Rosso, presidente Otb; Alberto Vacchi, presidente di Ima spa; Chiara Burberi, presidente e ceo Redooc; Vincenzo Balzani, professore all’Università di Bologna.

“Sono tantissimi i cittadini che mi hanno scritto nelle scorse settimane per rappresentarmi varie urgenze e per raccontarmi le loro storie. Ieri pomeriggio, una finestra della Consultazione Nazionale di Progettiamo Il Rilancio, è stata dedicata ad alcuni di loro, che ho incontrato senza il filtro di associazioni di rappresentanza. Ci siamo confrontati in modo franco e diretto. Le loro testimonianze hanno arricchito il dialogo che stiamo coltivando in questi giorni per mettere a punto un Piano di Rilancio che sia pienamente condiviso e davvero efficace nel comune interesse. Dobbiamo lavorare con fiducia”. Così il premier Giuseppe Conte in un post.

Il presidente del Consiglio, che ha pubblicato un video dell’incontro sulla sua pagina social, racconta: “Alessandra e Fabio mi hanno parlato del loro negozio di calzature a Firenze; Romina e Daniela delle loro attività dedicate ai servizi alla persona; Bartolomeo, Maria e Cristina – a vario titolo – delle difficoltà del settore turistico dove lavorano tra Puglia, Lazio e Abruzzo; Roberto, romagnolo, dei problemi della ristorazione; Stefano, musicista dei castelli romani, del mondo degli artisti.Ci siamo confrontati – dice Conte – in modo franco e diretto“.

TAG: Confindustria, Stati Generali, UE
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