Bellanova, latte a 1 euro? Io dico non lo posso fare

'Politica non deve fare promesse che non può mantenere'

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“Se mi chiedete di promettervi il latte a un euro al litro, io dico non lo posso fare: la politica non deve fare promesse che non può mantenere”. Lo ha detto la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova alle cooperative lattiero-casearie a Oristano, nella sede di Legacoop, poco dopo avere avuto un lungo faccia a faccia con i pastori ad Ottana (Nuoro). “Dobbiamo assumere impegni solo per quello che possiamo fare – ha aggiunto -. Dalla crisi del settore si esce con i contratti di filiera e con l’aggregazione”.

La ministra ha anche parlato di “criticità economica che rischia di diventare un problema di ordine pubblico”. “C’è un po’ di disperazione che mi preoccupa perché rischia di sfogare nel ribellismo e non vorrei rivedere certe scene già viste in passato”, ha concluso.

Lo scorso febbraio però l’ex ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio aveva siglato una bozza di accordo con i pastori per portare il prezzo del latte ovino a 80 centesimi al litro. Ed erano state date garanzie per far arrivare al prezzo di regime di 1 euro al litro a fine stagione.

Pastori, il prezzo giusto è di 1 euro al litro
“Oggi si è aperto il dialogo, ma si era detto che a novembre ci sarebbe stata la fine della vertenza con regole scritte per il futuro e per non mettere gli allevatori nelle condizioni di andare sotto il costo di produzione. Il prezzo giusto realisticamente deve essere un euro a litro. E ci si arriva anche spendendo i 49 milioni di euro stanziati”. Lo dice Gianuario Falchi, uno dei portavoce nelle trattative sulla vertenza che oggi ha partecipato a Ottana (Nuoro) all’incontro con la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova. “In 40 anni tutti sapevano del problema e nessuno l’ha risolto – osserva – oggi ci sono i presupposti. Ma non si può aprire la nuova campagna lattiero-casearia senza chiudere la vecchia. Lo scorso anno si partiva da un prezzo del Pecorino Romano a 5 euro al chilo e ci hanno pagato l’acconto 60 centesimi – spiega Falchi – Ora il mercato ci dice che il prezzo del formaggio è oltre i 7 euro/kg quindi l’acconto deve essere almeno di 90 cent: la matematica non va solo in un senso”.

Nel frattempo i pastori sono pronti a sedersi al tavolo nazionale del latte ovino il 28 novembre a Roma, ma sollecitano anche la convocazione di un confronto ministeriale a Sassari per poter discutere delle prospettive per la nuova campagna lattiero-casearia con la grande distribuzione, le banche e l’Oilos, l’organismo interprofessionale.

Bellanova, tavolo su latte ovino il 28 novembre

Il 28 novembre è stato convocato a Roma il tavolo nazionale sul latte ovino. L’annuncio è stato dato dalla ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova nel corso di un incontro a Ottana (Nuoro) con i pastori, in merito alla vertenza latte ovino che all’inizio dell’anno aveva portato a forti azioni di protesta in Sardegna.

“Contratti di filiera, tracciabilità, programmazione produttiva: questo il raggio d’azione che voglio ribadire anche oggi – ha spiegato la ministra agli allevatori – la mia presenza qui, ad appena una settimana dall’incontro in Regione a Cagliari con l’intera filiera, è la testimonianza dell’attenzione nazionale sulla filiera del latte ovino. Sono di nuovo qui per ascoltare le vostre posizioni, per dare conto del lavoro che il Ministero sta facendo per il settore. Non faccio promesse, stiamo lavorando”.

“Ripeto – ha aggiunto – non serve un’azione spot ma una programmazione di medio lungo periodo che dia prospettiva e dignità al vostro lavoro e al vostro prodotto. E la risposta è – ha rimarcato – contratti di filiera, tracciabilità e programmazione produttiva”. Poi ha ricordato: “sui contratti di filiera abbiamo 10 milioni di euro, utilizziamoli proficuamente, perché quello è il luogo in cui possiamo riallineare la catena del valore”.