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Scippo al Sud e Autonomia differenziata, in gioco l’unità del Paese. Opereremo perché sia tutto trasparente: il merito e l’infamia

| 26 Giugno 2019 | IL FORMAT

La miopia e l’arroganza si sostengono a vicenda. Nell’Italia del vaniloquio di oggi tutti si occupano di quello che deve fare l’Europa, la Germania, la Francia.

C’è  chi giura fedeltà e “servilismo” a vita a Trump e, nello stesso governo, chi vende l’anima a XI Jinping per quattro spiccioli. Non c’è mai qualcuno che abbia il coraggio di dire e, soprattutto, di fare ciò che serve all’Italia e ai suoi giovani che, di certo, non sono quota 100 e reddito di cittadinanza che, infatti, gli italiani hanno snobbato.

In questo Paese, a dir poco bizzarro, che si trova sotto il rischio di una procedura di infrazione per eccesso di bullismo sovranista, si gioca con le parole per non ammettere i propri errori, c’è un solo punto dove la miopia e l’arroganza si saldano insieme pericolosamente.

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Questo punto si chiama autonomia differenziata, ma vuol dire furto di Stato del ricco al povero, vuol dire togliere per sempre la spesa pubblica dovuta ai nonni e ai bambini delle Regioni meridionali, come ad esempio servizi di assistenza e asili nido, per regalarla alle Regioni del Nord e alimentare il poltronificio lombardo-veneto di politici trombati e degli amici degli amici.

L’Europa non vuole l’autonomia differenziata e spinge per le politiche di coesione che mettano al centro il Sud, la “banda del buco” del Grande Partito del Nord vuole che la cassa di cui si è indebitamente appropriata da dieci anni in qua diventi sua per sempre di modo che possa continuare a sottrarre risorse (sempre di più) alle popolazioni meridionali.

Non basta avere condotto le due Italie, con queste politiche miopi e arroganti tutte italiane non europee, a un divario di reddito pro capite sostanzialmente del 50%. Ora si vuole fare di più, ci si avvia all’ultimo scippo accuratamente preparato con dati tutti falsi e un ministro della Repubblica indegno della nostra storia repubblicana perché ha mentito spudoratamente in sede parlamentare. Si vuole prendere tutta la cassa pubblica del Sud e tagliare ulteriormente il reddito pro capite  dei cittadini meridionali già ridotto all’osso.

Davanti a questa vergogna noi non abbasseremo mai la testa e, siccome la partita è davvero capitale – è in gioco la rottura dell’unità del Paese – state certi che non ci sarà un solo deputato, eletto nel Sud, di qualunque partito sia, di cui non vi racconteremo passo passo comportamenti e scelte. Perché sia tutto trasparente. Il merito e l’infamia.

TAG: divario Nord-Sud, Quotidiano del Sud
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