Truffe agli anziani, approvato dal Senato il ddl che inasprisce le pene. Si attende ora il voto della Camera.

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Pensare che il problema delle truffe sia circoscritto alla stagione estiva o che riguardi esclusivamente gli anziani è senza dubbio fuorviante. Quando però ad essere colpite sono le persone con un’età più avanzata, tale reato assume connotazioni ancor più esecrabili. Deve essere stata questa la molla che ha spinto l’aula del Senato, qualche giorno, fa a discutere nuovamente sulla possibilità di applicare pene più severe per chi truffa gli anziani. Nella passata legislatura non si fece in tempo ad approvare il disegno di legge di Davide Ermini, deputato del Partito Democratico, oggi al Csm. Nell’ottobre scorso un nuovo tentativo fu fatto da Andrea Cangini, eletto con Forza Italia. L’obiettivo ora sembra a portata di mano, visto che si dovrebbe assorbire proprio il ddl presentato da Cangini. Il Senato si è già espresso ed ha votato in merito: chi truffa gli anziani rischierà la galera con pene da due a sei anni e multe fino a 2.000 euro. Inoltre, così come già previsto per altre fattispecie criminose, si stabilirà che la sospensione condizionale della pena sarà subordinata al risarcimento integrale alla persona offesa. Una legge che sicuramente poteva essere aggiustata, ha spiegato con soddisfazione Cangini, ma che sancisce il principio della sacralità della condizione di vecchiaia e che merita per questo un’attenzione e un rispetto particolare. La parola ora passa alla Camera per l’approvazione definitiva. Nel frattempo le Forze dell’ordine continuano nella loro incessante opera di prevenzione, repressione e informazione. Sono ancora tante le persone raggirate da finti operatori che promettono rimborsi ma che poi propinano nuovi contratti, o da consulenti di banche che chiedono di cambiare soldi o da sedicenti benefattori che spillano donazioni per aiutare amici o familiari in difficoltà. La casistica è davvero ampia, un caleidoscopio di espedienti per raggirare le ignare vittime. La speranza è che questo giro di vite rappresenti finalmente un valido deterrente.