+Europa e Della Vedova, eutanasia radicale in rito DC

L'evanescente ex Partito Radicale finisce nelle mani coerenti dell'ex panelliano, ex berlusconiano ed ex montiano.

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Non è stato tanto l’endorsement di Emma Bonino ad aver suscitato polemiche sulla elezione di Benedetto Della Vedova alla guida di + Europa. Dalla tre giorni congressuale chiusa all’hotel Marriot di Milano rimane sotto traccia una brace di malcelati rancori per la scorribanda in pieno stile vetero-democristiano che ha affondato lo storico leader radicale Marco Cappato, incoronando Benedetto segretario del nuovo partito.

I malumori erano ben evidenti già nella platea congressuale con vibrate proteste, minacce di stracciare le tessere e accuse di un congresso pilotato a tavolino. Nel mirino dei contestatori, insieme a Della Vedova sarcasticamente additato come abile ballerino del Potere (capace di passare dalla militanza radicale alle liste del Pdl per poi diventare sottosegretario agli Esteri nei governi Renzi e Gentiloni),è il vecchio arnese democristiano Bruno Tabacci.

E’ quest’ultimo l’artefice della mobilitazione che ha sfilato la segreteria a Marco Cappato con la complicità di figure come Fabrizio Ferrandelli, capofila dello spostamento di duecento volenterosi piombati dalla Sicilia, feudo dell’ex IdV, per sostenere il nuovo segretario. L’epifania del presagio di un congresso pilotato, denunciato da molti sostenitori di Cappato.

Un sospetto tanto più evidente in considerazione del l’impennata dei tesseramenti alla vigilia del voto con il passaggio da 1800 a 5000 iscrizioni nel giro di pochi giorni.

Di fronte a queste accuse, rimbalzate sui social e nella platea del 27 gennaio scorso, con una certa coda di paglia, è stato lo stesso Tabacci a prendere la parola dicendo tra i fischi: Come sia possibile gestire a tavolino un congresso di 5000 iscritti io non lo so. Di fatto, parlano i numeri.

Se Della Vedova è risultato vincente con il 55,9% delle preferenze, lasciando Cappato staccato al 30,24%, sono i voti di lista ad essere eloquenti con riferimento alla manina DC che ha tirato la volata al neo-segretario. E’ di Bruno Tabacci, infatti, la lista Stiamo uniti in Europa ad avere conseguito il maggior numero di voti, accaparrandosi 30 seggi nell’assemblea del partito.

Di qui  il sarcasmo dei sostenitori di Marco Cappato, che dietro il volto del ballerino Della Vedova, vedono l’ultima zampata della imperitura partitocrazia democristiana.