Rigopiano, multato per un mazzo di fiori. Giorgia Meloni: “Paghiamo noi per questo papà”

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«Condannato a pagare una multa di 4550 euro per aver portato i fiori tra le macerie dell’hotel Rigopiano dove è morto suo figlio. E’ quello che è successo ad Alessio Feniello, padre di Stefano, ucciso a 28 anni dalla valanga che ha colpito la struttura il 18 gennaio di 2 anni fa. Ma che giustizia è? Siamo pronti a pagare noi questa multa e chiediamo a tutti voi di sostenere la raccolta fondi avviata dal Comitato per ‘Marsilio Presidente’. Facciamo sentire forte il nostro abbraccio ad Alessio e alla sua famiglia».
E’ quanto scrive su facebook Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. La storia di Alessio Feniello ha fatto il giro del web, dopo che lo stesso ha pubblicato sul social le immagini del decreto penale di condanna che lo ha raggiunto, per aver deposto un mazzo di fiori sul luogo in cui suo figlio ha perso la vita.

E’ quanto ha stabilito il gip del tribunale di Pescara aderendo a una richiesta del Pm Salvatore Campochiaro, formulata il 3 luglio dell’anno scorso nei confronti di Feniello originario di Valva nel Salernitano, padre del 28enne Stefano, una delle 29 vittime di una delle tragedie più gravi causate da una slavina in Italia. E’ lo stesso Feniello a condividere sui social le foto dei provvedimenti con cui da una parte il Pm chiede l’emissione del decreto penale di condanna, in quanto l’indagato si sarebbe introdotto abusivamente, nonostante le ripetute diffide ed inviti ad uscirne rivoltigli dalle forze dell’ordine addetti alla vigilanza del sito, dall’altra il gip applica la pena della multa ritenuto che dall’esame degli atti risulta provata la responsabilità . Alessio Feniello in un lungo post sul social pubblicato poche ore dopo aver ricevuto la notifica della sentenza, si difende spiegando di essersi recato a Rigopiano a portare dei fiori dove “hanno ucciso mio figlio” e che non pagherà alcuna multa: “se necessario sconterò tre mesi di carcere, mentre chi è responsabile della morte di 29 persone è ancora a piede libero”.