fbpx
adv-199
<< POLITICA

Luigi Di Maio contro i grandi editori: bisogna migliorare la condizione dei giornalisti

| 14 Novembre 2018 | POLITICA

Attraverso una diretta Facebook, Luigi di Maio esprime la sua opinione sulla libertà di informazione. A detta del Ministro, nessuno ha intenzione di ostacolare la libertà di parola, ma solo di bloccare quegli editori che hanno anche interessi economici e politici. Tra questi spuntano i nomi di Berlusconi, De Benedetti, Caltagirone e Angelucci.

«Buongiorno a tutti – esordisce il leader del Movimento 5 Stelle durante la diretta online –, vi parlo dal Ministero dello Sviluppo Economico e oggi vorrei parlare con voi di libertà di informazione. Perché è un tema che abbiamo molto a cuore». Per Luigi Di Maio il problema dell’informazione in Italia è da ricercare nel concetto di libertà. I giornalisti non sarebbero liberi di esprimere le proprie opinioni perché ci sarebbero editori con conflitti d’interessi.

Proprio per questo motivo, su Il Blog delle Stelle saranno pubblicati una serie di approfondimenti: si cercherà di fare chiarezza su quegli editori «definiti in gergo “impuri”». Gli approfondimenti verteranno principalmente su quattro grandi editori italiani: Berlusconi, De Benedetti, Caltagirone e Angelucci.

adv-290

Per Luigi Di Maio è sbagliato accusare il Movimento 5 Stelle di essere contro la libertà d’informazione: «Noi abbiamo sempre rilanciato le inchieste dei giornalisti. Anche quelle che erano scomode verso di noi». Il partito, dunque, avrebbe sempre preso le difese di quei rappresentanti della categoria lontani dalle logiche politiche. Dunque, di coloro che non hanno mai appoggiato la destra o la sinistra, ma hanno eticamente svolto il loro lavoro.

Luigi Di Maio: ecco gli interventi in cantiere

Durante la diretta Facebook, il Ministro si è espresso sulla condizione dei  giornalisti. A tal proposito ha dichiarando di essere al lavoro per sostenere coloro che «sono sottopagati» e che «a volte hanno degli stipendi al limite della fame».

Proprio per questo motivo, il Movimento 5 Stelle starebbe lavorando con il Ministero del Lavoro e lo Sviluppo Economico all’equo compenso. Una manovra che migliorerebbe le condizioni di tutte le categorie di professionisti, compresa quella dei giornalisti. Di Maio si dichiara anche disponibile a parlare con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, dell’FNSI e delle associazioni che tutelano la categoria.

Secondo il Ministro non tutti i giornalisti svolgerebbero il loro lavoro correttamente. A tal proposito cita alcuni titoli di giornale che diffonderebbero notizie lontane dalla realtà dei fatti.
«C’è qualcosa che non va nella libertà d’informazione in Italia. Allora io rispetto la libertà di informazione, ma vanno rispettati due concetti: che la libertà di informazione non è la libertà di raccontar menzogne e soprattutto, se c’è la libertà di raccontare menzogne, anche uno come me deve avere il diritto di rispondere e di difendersi».

Luigi Di Maio conclude la sua diretta accennando che sarà portata a breve in Parlamento una proposta di legge. L’obiettivo è incentivare i cosiddetti “editori puri”, cioè coloro che non hanno nessun tipo di interesse economico e/o politico.

Qui di seguito la video-diretta che Luigi Di Maio ha pubblicato su Facebook.

https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/348013629295518/

TAG: giornalisti, Luigi Di Maio, Ordine dei Giornalisti
adv-372
Articoli Correlati