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Immigrati. Salvini non molla

| 15 Luglio 2018 | POLITICA

Gli immigrati sono diventati negli ultimi anni il vero grande problema europeo. Perché europeo? Perché gli immigrati arrivano in Europa. A frotte.

Si è scritto, si scrive, si disserta, si pontifica a iosa sui flussi migratori, spesso in base a ideologie precostituite, di quelle che fanno comodo, ovvio, ammesso che sia ancora il tempo delle ideologie: ma certe consuetudini sono dure a morire.

E restano, gli immigrati, un problema italiano, dato che l’Italia è stata costretta dall’Europa ad essere il porto, l’ancora di salvezza per migliaia e migliaia di uomini in fuga dalla guerra, dicono, dalla fame, dicono, dalle bombe, dicono. Ed è vero. Il fatto curioso è che si va poi a sparare a zero sul modo di rapportarsi ed approcciarsi ed affrontare un’emergenza di una vastità enorme, così vasta da far vacillare la stabilità europea sciorinando, gli esperti di turno, belle parole imparate a memoria sull’accoglienza, sui diritti, sì perché gli immigrati o migranti bisogna accoglierli tutti, questo il succo dei servi delle ideologie pro profughi, bisogna accoglierli tutti perché tutti vanno accolti, vanno salvati, in base a quale codice e a quali criteri questi tutti vanno accolti per essere salvati ebbene, questo non si è capito.

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Intanto le politiche europee così hanno deciso, i corridoi umanitari, le ong per intenderci hanno dato man forte alle direttive dell’Europa o, viceversa, le politiche dell’Europa hanno creato le ong e i corridoi umanitari, e delle ong e dei corridoi umanitari le politiche d’Europa se ne servono come esecutivo; le ong che, ricordiamolo, sono organizzazioni non a scopo di lucro, per i cretini che ci credono, naturalmente, ed evidentemente di cretini e di idioti creduloni ce ne sono parecchi.

Scrive Matteo Salvini nel suo post facebook di venerdì 13 luglio: “Come promesso, io non mollo. Un barcone con 450 clandestini a bordo è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia.
Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?”.

Ed è inevitabile il nuovo scontro con quei quattro fannulloni che stanno a Malta. Da La Valletta, il portavoce dell’esecutivo Farrugia comunica “che le autorità maltesi non si faranno carico dell’ennesima carretta partita dal Nord Africa alla volta dell’Europa. Abbiamo contattato le persone che si trovavano a bordo, ma ci hanno detto che volevano procedere verso Lampedusa”. Questa la giustificazione maltese.

Per farla breve, Salvini ha sbarrato le porte. Questo non piace a quelli del pd, per partito preso e per necessità di opposizione, non piace al popolo dei pappagalli che non amano gli immigrati, ma ripetono a pappagallo le storielle dell’accoglienza, soprattutto se poi sui barconi che vanno per mare ci sono i bambini. Perché certe politiche, si sa, richiedono una certa dose di emotività.

Ci mancava anche la dichiarazione senza capo né coda del sindaco di Trapani Tranchida mentre, ansioso come uno sposo sull’altare, attendeva sul porto (per fortuna senza la banda musicale) l’arrivo della nave Diciotti con a bordo più di 60 migranti. “Salvini, dice il sindaco di Trapani, è un personaggio di una certa stazza, se la prenda con quelli più grossi di lui. I flussi non si governano con gli spot” ed ha aggiunto, per pararsi il lato B: “Ovviamente, chi sbaglia paga”, riferendosi ad eventuali delinquenti che sbarcheranno dall’imbarcazione che è della Capitaneria di porto.

Poi ci sono per esempio le dichiarazioni in perfetta linea col servilismo fuori tempo di cui sopra, e secondo il copione dato, del giornalista di Repubblica Francesco Merlo che, a detta di lui, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini “è un razzista sin da bambino, sin dall’inizio della sua attività politica”.

Dichiarava l’ocse sulla base di un rapporto di un paio di anni fa: “L’Italia è il Paese Ocse che dal 2000 ha ricevuto i più alti flussi migratori, sia a livelli assoluti che in percentuale sulla popolazione totale”.

Sono rapporti questi, sono dati che non vengono dalle osterie tanto amate da pd e compagnia, e secondo cui si dovrebbe adottare una politica seria. E se qualche politico finalmente ci prova, tutto viene declinato in chiave xenofoba.

In Italia Salvini ci sta provando. E Salvini è stato votato dagli italiani.

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