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Renzi e Gentiloni

| 19 Settembre 2017 | POLITICA

Nel crepuscolo della legislatura sbocciano una serie di dualismi, reali, o costruiti mediatamente per insaporire la scialba pietanza politica che ci viene
quotidianamente propinata.
All’eterno Berlusconi, reduce da rimessaggi e tagliandi estivi, che pretenderebbero di restituirgli un’immagine rinfrescata, viene contrapposto il ruspante Salvini, al pragmatico Di Maio l’ortodosso Fico ed al Renzi, divisivo e fumantino, il serafico e conciliante Gentiloni.
La contrapposizione più gustosa è quest’ultima, perché rappresenta lo smaccato tentativo di frapporre il più insidioso degli ostacoli tra il segretario del PD ed il suo desiderio quasi ossessivo di ritornare a Palazzo Chigi.

L’irruzione sulla scena politica del giovane fiorentino è stata vissuta dai più come un cortocircuito, la variante sbrigativamente decisionista in un mondo di mediazioni ed aggiustamenti, di riti consolidati, di permanente consociativismo, senza fughe in avanti e scelte nette.
Indiziato del reato di protagonismo, colpevole di deriva autoritaria, sconfitto al referendum con verdetto secco, è stato costretto a lasciare la guida del governo ad un mite seguace, a cui affidare il compito di portare a termine una missione interinale.
Stessi ministri, identiche alleanze, praticamente un governo fotocopia, ma il subentrante Gentiloni diventa pian piano gradito agli avversari di Renzi, sono gentili e disponibili nei suoi confronti, lo candidano a succedere a se stesso, purché tenga lontano dalla stanza dei bottoni il killer della loro idea di democrazia.

Persino gli acidissimi Prodi e Letta gli dichiarano apertamente simpatia: è l’attacco più subdolo che si possa portare ad un nemico, sotto gli occhi vigili e compiaciuti dei retroscenisti di regime, che hanno un conto aperto da saldare con l’iconoclasta che ha osato disinteressarsi della loro vanità.
Renzi, o Gentiloni?
Cari amici del Corsera, di Stampa e Repubblica, non è questo il dilemma, saranno altri a cogliere i frutti dell’albero che avete scosso con tanta forza.

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