Nella mattina di venerdì 29 maggio, in via Cicerone 1 a Cinisello Balsamo, è stato inaugurato un nuovo centro diurno dedicato ai minori. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, educatori, famiglie e Pietro Basile, referente provinciale di Libera Milano, il coordinamento territoriale dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti per il contrasto alle mafie.
Il nuovo servizio trova sede in un immobile confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività grazie a un intervento di riqualificazione finanziato attraverso un bando di Regione Lombardia destinato al recupero dei beni sottratti alle organizzazioni mafiose.
Il centro è stato intitolato a Giuseppe Di Matteo e Annalisa Durante, due giovani vittime innocenti della criminalità mafiosa. Una scelta che intende trasformare il ricordo di due vite spezzate in un messaggio concreto di speranza, responsabilità e riscatto sociale. La loro memoria diventa così simbolo di un impegno collettivo volto a costruire opportunità, relazioni positive e percorsi di crescita per i ragazzi e le ragazze del territorio, affinché luoghi segnati dall’illegalità possano diventare presidi di educazione, ascolto e futuro.
La nuova sede della Comunità Leggera si affianca al primo spazio educativo “Spicca il Volo” e rientra nelle attività del servizio semi-residenziale della Cooperativa Sociale Azimut, che ne curerà la gestione educativa e socio-pedagogica.
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare il disagio giovanile attraverso percorsi di sostegno rivolti a minori, preadolescenti e famiglie, offrendo una valida alternativa alle comunità residenziali a tempo pieno. Un servizio integrato con il territorio e con le scuole, pensato per accompagnare la crescita dei giovani attraverso attività educative, laboratori, supporto scolastico e percorsi seguiti da educatori professionali.
Nel dettaglio, la nuova struttura accoglierà ragazzi dagli 11 ai 18 anni segnalati dai Servizi Sociali, offrendo un ambiente sicuro, accogliente e strutturato a giovani che hanno vissuto situazioni di discontinuità educativa, conflitti familiari, fragilità relazionali o difficoltà scolastiche e sociali.
Lo spazio di via Cicerone porta il nome di “Tempo di volare”, titolo vincitore del contest promosso nelle scuole del territorio. L’iniziativa ha coinvolto direttamente gli studenti, invitati a proporre idee e denominazioni capaci di rappresentare i valori del progetto. Un percorso che ha contribuito a rafforzare il legame con il mondo scolastico e a coinvolgere attivamente i giovani nella costruzione dell’identità del nuovo centro.