Sono ormai gli ultimi giorni di campagna per il referendum costituzionale a cui tutti gli elettori sono invitati a partecipare il 22 e 23 Marzo prossimi.
Proprio per questo motivo il Consigliere di Municipio 3 Mattia Ferrarese di Fratelli d’Italia ha deciso di promuovere un convegno dal titolo “Chi Sbaglia Paga!”, in programma questa sera, Venerd’ 20 marzo 2026, alle ore 19:30 presso la Sala Galli in Via Sansovino 9.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento e confronto sui temi della giustizia, della responsabilità e delle prospettive di riforma del sistema giudiziario italiano, con la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo istituzionale, giuridico e giornalistico.
Interverranno:
– On. Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati
– Avv. Maira Cacucci, Consigliere di Regione Lombardia
– Luca Palamara, già magistrato ed ex Presidente ANM
– Alessandro Sallusti, giornalista
– Antonino La Lumia, Presidente del Comitato Sì – Art. 111
I saluti istituzionali saranno affidati a:
– Mattia Ferrarese, Consigliere Municipio 3
– Matteo Respinti, Dirigente Gioventù Nazionale Milano
Modereranno il dibattito:
– Amirah Risoli, Dirigente Gioventù Nazionale Milano
– Alessandro Borganti, membro del Comitato Sì riforma
«Il convegno – dichiara Mattia Ferrarese – nasce con l’obiettivo di promuovere un confronto serio e concreto su un tema centrale per la vita democratica del Paese: una giustizia più equa, efficiente e realmente responsabile. È fondamentale riportare al centro del dibattito pubblico il principio secondo cui chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni, nel rispetto delle garanzie e dei diritti di tutti i cittadini».
Commenta Matteo Respinti, Dirigente di Gioventù Nazionale Milano: «La Riforma della Giustizia è una battaglia di equilibrio tra i poteri dello Stato. In un sistema sano, la magistratura giudica in piena libertà, ma spetta alla politica indicare la direzione della comunità nazionale, assumendosi fino in fondo la responsabilità del governo.
In Italia questo equilibrio è da tempo incrinato. La politica è stata a lungo troppo timida nel rivendicare il proprio ruolo, mentre la magistratura ha troppo spesso invaso campi che non le competono.
Dire Sì alla riforma significa semplicemente questo: non indebolire la magistratura, ma riportare ciascun potere alla propria funzione, rafforzando, così, lo Stato, per il bene dell’Italia.»
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.