I ministri degli Interni dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sul nuovo Patto sulla migrazione, che consiste in un insieme di provvedimenti volti alla riforma del diritto d’asilo e della gestione dei migranti. Dopo nove anni di discussioni, è stata necessaria una sessione di dodici ore di negoziato e due tentativi di voto per ottenere l’ampio sostegno della maggior parte dei paesi dell’Unione, tra i quali l’Italia. Solo Ungheria e Polonia si sono dichiarati contrari, mentre Malta, Slovacchia, Lituania e Bulgaria si sono astenuti. L’approvazione definitiva richiederà una posizione comune con il Parlamento Europeo. La questione cruciale è stata trovare un testo soddisfacente sulla definizione dei Paesi terzi sicuri, ovvero i luoghi dove sarà possibile inviare i migranti che non ricevono asilo.