Napoli, blatte all’ospedale Vecchio Pellegrini

325

Continua il dramma nella sanità campana. Questa volta una colonia di blatte nei locali dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Dopo il caso delle formiche al San Giovanni Bosco, la sanità campana è di nuovo nel mirino. “E’ un fatto grave e inquietante. Abbiamo chiesto un’inchiesta interna. La direzione sanitaria sostiene si tratti di un sabotaggio – denuncia il consigliere regionale dei Verdi e componente della commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli, sulla propria pagina Facebook -. Mi è stato segnalato un video, realizzato martedì sera, in cui si nota una colonia di blatte infestare un intero locale dell’ospedale Vecchio Pellegrini”. “Ho già sollecitato il direttore sanitario Corvino. Mi ha detto di avere allertato i Nas e che, a suo avviso, si tratta di un sabotaggio – prosegue Borrelli -. Se tale tesi fosse verificata, saremmo di fronte ad un fatto estremamente inquietante, da chiarire attraverso un’indagine giudiziaria. Significherebbe l’esistenza di un disegno preciso per screditare e mortificare la sanità in Campania. Qualora, invece, si trattasse di un’infestazione dovuta a negligenza saremmo di fronte ad un fatto altrettanto grave – rimarca il consigliere regionale – con responsabilità che andrebbero punite con la massima severità. Al di là delle eventuali indagini giudiziarie, abbiamo chiesto l’avvio di un’inchiesta interna e la bonifica dei locali. Sabotaggio o meno, occorre sanificare l’area”. La struttura commissariale della Asl Napoli 1 Centro “ha già provveduto nella serata di ieri a sporgere denuncia alle autorità competenti” in merito all’introduzione di blatte all’interno di un bagno del pronto soccorso. La denuncia, si fa sapere dalla Asl, è stata sporta “affinché le autorità competenti possano individuare e punire i responsabili”. Il commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, assicura che “episodi simili non fanno altro che aumentare la nostra determinazione e non potranno in alcun modo distrarci dall’obiettivo che ci siamo prefissi: restituire dignità all’Asl Napoli 1 Centro e riconquistare la fiducia dei cittadini-pazienti. Avere una Asl che funziona significa dare dignità ai pazienti nonostante la sofferenza della malattia”, conclude. Una situazione davvero esplosiva quella che sta caratterizzando le strutture ospedaliere nella Campania. Intanto, un’inchiesta interna sarà avviata dalla Asl Napoli 1 Centro per far luce sulla morte di un 72enne, avvenuta sabato intorno alle 21 nell’ospedale San Paolo di Napoli. I familiari hanno presentato una denuncia, lamentando che l’uomo, in ospedale dalle 14.30, non sarebbe stato visitato per 6 ore prima di morire. Inoltre il 72enne era stato portato nello stesso ospedale di Fuorigrotta tre giorni fa, venendo poi dimesso dopo accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia sul corpo del 72enne. Per il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, si tratta di “una vicenda sulla quale bisogna fare necessariamente chiarezza. Ancora una volta il sequestro della cartella clinica e l’autopsia spiegheranno le ragioni di un decesso e diranno se le tante di ore di attesa e i dolori lancinanti all’addome dovevano essere un campanello d’allarme e avrebbero dovuto richiedere un trattamento diverso. Questa volta è accaduto all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, un 72enne non ce l’ha fatta e scovare i responsabili, se ce ne sono, è sacrosanto”. Borrelli ritiene “tempestiva” la richiesta di Ciro Verdoliva, neo commissario della Asl Napoli 1 Centro, di un’inchiesta interna: “Si diano alla famiglia risposte sull’accaduto”, conclude Borrelli.