Who pays writers, ovvero quanto guadagna uno scrittore freelance

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Who Pays Writers, quanto guadagna uno scrittore freelance

Navigando su Internet oggi si può veramente incontrare di tutto: nell’articolo di oggi vorrei portare alla cronaca un sito veramente interessante: Who pays writers.

Che cos’è Who pays writers? Una piattaforma online dove i web writers di tutto il mondo possono inserire il loro compenso economico. Su questo sito web è possibile inserire quanto un web writer guadagna per una singola parola scritta, citando poi pure il giornale o l’azienda per il quale svolge la professione di web writer (o giornalista online).

Who Pays Writers, ovvero quanto guadagna uno scrittore freelance

Da uno sguardo sommario al sito, ci si rende conto come la retribuzione media per singola parola scritta oscilli da 0,00 cent a parola – equivale a scrivere gratuitamente (che comporta essenzialmente una recensione negativa);

Ma anche compensi che oscillano dagli 0,02 cent a parola, fino ai 30 cent.

Per esempio se si cerca la retribuzione media per parola relativa a chi ha scritto per Cosmopolitan le recensioni sono abbastanza positive.

In questo caso gli scrittori hanno ricevuto una paga di 2 dollari per parola scritta.

Ma il dibattito sulla retribuzione di chi scrive oppure fa il giornalista per un giornale online (o per la carta stampata) sembra essere una questione senza vincitori né vinti.

Who Pays Writers, quanto guadagna quindi un giornalista/articolista freelance?

In un’intervista del 2015, Anna Momigliano pubblicò un insieme di interviste ai principali direttori di alcuni quotidiani online. Uno tra i dati più interessanti emersi riguarda la questione dell’introito che arriva direttamente nelle tasche dell’editore da ciascun articolo pubblicato.

Secondo la stessa Anna Momigliano, se un articolo fa circa 1000 visualizzazioni, l’editore guadagna dai 7 ai 15 euro in introiti pubblicitari. Proporzionalmente, un articolo che ottiene 10000 visualizzazioni potrà rendere all’editore anche 150 euro. Considerando quindi il fatto che un articolo quando è pubblicato, rimane pubblicato e, quindi, continua a generare introiti pubblicitari, quale sarebbe il giusto compenso per un articolista freelance?