Al via l'VIII edizione del Roma Whisky Festival

Si chiama Roma Whisky Festival,

ma è l’appuntamento più importante d’Italia quello che inaugura sabato 2 marzo al Salone delle Fontane, all’Eur. Giunta ormai all’ottava edizione, si tratta di una due-giorni intensissima di workshop, masterclass e degustazioni che punta a diffondere la cultura dell’alambicco e dei suoi prodotti purissimi a un pubblico sempre più vasto. Non bisogna essere degli intenditori o degli alcolisti in incognito per apprezzare la kermesse, basta un pizzico di curiosità.

Antico, anzi antichissimo

L’arte della distillazione si fa risalire a svariati millenni fa, addirittura in oriente, che ne faceva un uso estensivo nella medicina tradizionale. L’Irlanda e la Scozia – con un ordine di priorità che è tutt’oggi in corso di discussione – ne intuirono le finalità, per così dire, ludiche, e vi si dedicarono con un impegno e una ricerca costante, sia rispetto alle metodiche di produzione che alle materie prime. Orzo, segale, frumento e mais entrano a vario titolo nelle versioni che, nel corso dei secoli, ciascun paese produttore ha messo a punto, che rispecchiano – come i terroir del vino – il carattere e il clima di un angolo di mondo. Non solo Irlanda o Scozia, ma Stati Uniti e Giappone, che sta ottenendo risultati sempre più apprezzati sulla scena mixology internazionale.

whisky irlandese telling giapponese suntory

Gocce di sapere

Il whisky è un fenomeno culturale prima ancora che una bevanda, con i suoi rituali e i suoi miti, le sue tecniche specifiche. Sarà possibile, per la prima volta, seguire le fasi di costruzione di una distilleria di Edimburgo attraverso la mostra a cura dello studio di progettazione, architettura e design Threesixty Architecture di Glasgow, che ha messo a disposizione del pubblico italiano materiali esclusivi. Chi si avvicina per la prima volta a questo mondo e ai suoi linguaggi, può approfittare dei laboratori ABC del Whisky, mini corsi di degustazioni gratuiti che si susseguono ogni mezz’ora durante il festival. Sono piccole ma utili guide per orientarsi tra le oltre 2000 etichette messe a disposizione da più di 60 aziende provenienti da mezzo mondo, imparare ad apprezzare le sfumature e formarsi un proprio gusto. E perché no, magari per seguire le masterclass in programma, tenute da bartender che operano nei bar più prestigiosi, come Leonardo Leuci del Jerry Thomas Speakeasy, Gabriele Manfredi ex Oriole Bar di Londra e Filippo Sisti del milanese Talea; avranno un loro spazio anche i punti fermi della mixology romana, come Freni e Frizioni, Argot e la rivelazione Drink Kong.

All’interno del salone, come di consueto, ampio spazio dedicato alle bottiglie vintage e rare, presenti quest’anno grazie alla nota casa d’aste online Katawiki. In occasione del Festival sarà anche presentato il nuovo imbottigliamento ufficiale in serie limitata di Roma Whisky Festival, che quest’anno vedrà protagonista il whisky scozzese Caol Ila. Inoltre, dato il successo della passata edizione, anche stavolta sarà presente un settore separato per due grandissimi distillati francesi, il Cognac e l’Armagnac, con 10 etichette in degustazione.

Roma whisky festival masterclass Trono di Spade

Numerose le verticali e orizzontali di degustazioni guidate di eccellenze difficili da trovare altrove. La master di Bunnahabhain (si pronuncia Bunnaven) con il suo torbato gentile, la verticale di Aberlour, invecchiato in botti esauste di cherry, e naturalmente – come mancare? – l’orizzontale con le bottiglie dedicate al Trono di Spade, ciascuna riferita a un particolare personaggio, provenienti da diverse distillerie: l’ultima, la black bottle, un Oban legato a doppio nodo con Jon Snow e i suoi Guardiani della Notte.

Il Roma Whisy Festival apre sabato 2 marzo dalle 14 alle 23 e domenica 3 dalle 14 alle 21:30. Il biglietto costa 10 €, e comprende bicchiere da whisky, ingresso e miniguida. Le masterclass vanno prenotate (perché sono a numero chiuso) e pagate a parte. Sul sito del Roma Whisky Festival trovate tutte le informazioni per organizzare al meglio la visita.

L’inverno sta arrivando? Noi saremo pronti.