Francesco Rinaldelli, classe 1983. Il suo sogno era arruolarsi. Lo ha fatto nel febbraio 2004, nella Brigata Julia degli Alpini, ed è stato subito vaccinato. Senza anamnesi. I vaccini, e quella stanchezza che non passava mai. Francesco se n’è andato il 16 marzo 2008, a soli 25 anni, per un linfoma.

Andrea, suo padre, cerca ancora giustizia, insieme alle famiglie di circa un migliaio di militari già morti (e 7mila colpiti da tumori e patologie degenerative). Secondo le conclusioni di un anno fa della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’Uranio impoverito, a uccidere o trasformare ragazzi nel fiore degli anni in malati gravi, spesso terminali, sono stati non solo l’uranio impoverito e altri materiali letali presenti negli armamenti, ma anche troppi vaccini, spesso inoculati senza adeguate precauzioni.

Andrea ha preso la parola durante una conferenza stampa organizzata da CORVELVA (Comitato Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni) per presentare i risultati delle analisi su quattro vaccini utilizzati in Italia.

Un anno dopo la morte di suo figlio, Andrea ha scritto all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nella risposta, il Presidente ha fatto riferimento ai lavori del CPCM (Comitato Prevenzione e Controllo Malattie Militari), un comitato nel 2007 del Ministero della Difesa, il Ministero della Salute e della Presidenza della Repubblica con mandati specifici: 1. Studio e ricerca di epidemiologia tradizionale e molecolare attraverso analisi di informazioni ricevute 2. Ezio/patogenesi diagnostica e prevenzione di malattie trasmissibile e non trasmissibili 3. Problematiche sanitarie conseguenti a contaminazioni ambientali in particolare da agenti naturali, chimici, radiologici, nucleari e biologici. 4. Farmaci, vaccini, emoderivati e biologici innovativi.

Il CPCM è stato frettolosamente sciolto nel 2012, dopo aver ricevuto finanziamenti per 2milioni830mila euro e non aver prodotto gli studi e le ricerche attese. E senza aver fatto luce sulla composizione dei vaccini. Quelli resi obbligatori per la popolazione pediatrica da 0 a 16 anni dalla L.119/2017, sono gli stessi utilizzati per i militari (che ne fanno anche altri).

Ci ha pensato CORVELVA. E i risultati illustrati dalla Dott.ssa Loretta Bolgan, chimica specializzata in tecnologie farmacologiche, sono allarmanti.

“Nei vaccini possono esservi contaminazioni e impurezze, ma vanno definite per la loro tossicità e se ne deve valutare la pericolosità. Siamo andati se questi vaccini contengono quanto scritto nella scheda tecnica o sul foglietto illustrativo”.

I laboratori che li hanno analizzati si sono avvalsi di tecnologie di ultima generazione, oggi di routine e accessibili: Next Generation Sequencing e spettrometria di massa, tecnica utilizzata per le analisi forensi e acquisita anche dalla Food and Drug Administration (l’Agenzia del Farmaco americana).

Gli screening di primo livello hanno evidenziato la presenza di sostanze chimiche proteiche tossiche non documentate (derivanti dalla contaminazione di materie prime, ma non solo), materiale genetico non dichiarato, e l’assenza di alcuni degli antigeni per cui si fanno quei vaccini. Questi dati, ha sottolineato la Dott.ssa Bolgan, sollevano seri dubbi sia sulla sicurezza sia sull’efficacia di questi vaccini, che non immunizzerebbero quindi nei confronti di quelle specifiche malattie.

Nell’esavalente Infanrix Hexa (indicato per la vaccinazione primaria e di richiamo contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b) non è stato rinvenuto il virus della polio. In compenso, sono state trovate tracce importanti di DNA di scimmia potenzialmente cancerogeno.

Nel Priorix Tetra, utilizzato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, sono state trovate quantità rilevanti di quattro retrovirus contaminanti, tra cui quello della leucemia aviaria, ma quantità infime dell’antigene della rosolia.

Nell’esavalente Hexyon della Sanofi, al posto di proteine solubili e sequenziabili, con gli aminoacidi ben visibili, è stata trovata una macromolecola insolubile. E solo tre dei sei tossoidi, Difterite Tetano Pertosse. “La formaldeide e l’alluminio nei vaccini”, ha spiegato la Bolgan, “formano legami chimici che modificano strutturalmente queste proteine, e li rendono inattaccabili dagli enzimi. E quindi restano a lungo nell’organismo”.

Nel Gardasil 9 contro il papilloma virus non sono stati identificati due dei nove antigeni, sono state trovate tracce di DNA umano e di topo e virus avventizi pericolosi, che si legano all’alluminio: “Gli stessi rilevati nel cervello di alcune ragazze morte dopo la somministrazione”, ha spiegato Bolgan.

Ma queste sono le stesse analisi che fanno le aziende produttrici di vaccini prima di immetterli sul mercato?

“No, perché le aziende fanno analisi a target su alcuni componenti ritenuti pericolosi o indispensabili per verificare efficacia. Noi abbiamo utilizzato metodiche di ultima generazione. Non è stata ancora fatta una revisione del prodotto con queste tecnologie, che sono molto più avanzate. Sicuramente si può fare molto di più, e la possibilità di accedere a queste tecnologie darà una migliore valutazione della qualità del prodotto finito. Molte delle contaminazioni derivano da una scarsa qualità delle materie prime utilizzate”.

Rivalutare per migliorare qualità, insomma. E intanto, i bambini li dobbiamo obbligatoriamente vaccinare con questi vaccini. Poi c’è qualcuno che ancora si stupisce dei dubbi di tanti genitori.

Ministero della Salute: se ci sei, batti un colpo.

1 commento

  1. È una grande vergogna che invece di pretendere spiegazioni e chiedere ad alta voce che vengano rese pubbliche le liste con tutti i componenti di tutti vaccini obbligatori la nostra ministra della sanità si limita a dichiarare segreti gli ingredienti. Questa presa di posizione non fa che accrescere i dubbi dei genitori ed il rifiuto delle vaccinazioni. Come per il cibo e le bevande che ingeriamo è il nostro diritto sapere cosa contengono i medicinali che ci vengono imposti per legge anche perché le sostanze inoculate superano il tratto digestivo. Non si può chiedere fiducia cieca alla popolazione. Non più! Ministra Grillo dimostri di tenere alla salute della popolazione e chieda le analisi di tutti i vaccini obbligatori e chieda che sia valutaya la loro sicurezza da veri scienziati e questa il prima possibile…nel frattempo sospenda l’obbligo.

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