Cosa importanta della salute delle persone, quando davanti ci sono i soldi, il guadagno?

La Food and Drug Administration (Fda) ha invitato i consumatori Usa a non comprare alcuni cosmetici di due aziende americane, Claire’s e Justice, che vendono accessori e makeup per bambini e adolescenti, perchè contengono amianto.

In base ai test effettuati, questa sostanza è stata trovata in tre cosmetici in polvere di Claire’s e uno di Justice.La polvere di talco, spesso usata per i bambini e i prodotti cosmetici, è fatta da un minerale, il talco, che può contenere amianto nella sua forma naturale. Il problema era già stato riscontrato nel 2017, ma oggi l’Fda, il cui compito è regolare i farmaci, ha pubblicato un aggiornamento sulla situazione, dopo l’esecuzione di test indipendenti.

In base alle leggi attuali negli Stati Uniti, i cosmetici non devono passare sotto il suo vaglio e approvazione per essere venduti ai consumatori. Nel 2017 Justice aveva volontariamente richiamato otto suoi prodotti, così come Claire’s ne aveva tolti otto dai suoi negozi.

A febbraio sono arrivati i risultati dei test, fatti da laboratori terzi, che hanno confermato la presenza di amianto in tre dei prodotti di Claire’s e uno di Justice. L’Fda ha così emesso un avviso ai consumatori, invitandoli a non comprare i tre prodotti di Claire, perchè quest’ultima si è rifiutata di adempiere alle richieste dell’agenzia.

Accuse che l’azienda ha respinto, dicendo che i test dell’Fda sono irregolari e che, pur essendo i suoi prodotti sicuri, ha deciso di togliergli dai suoi negozi per “un eccesso di precauzione”. In linea generale, conosciamo quali sono gli ingredienti dannosi nei cosmetici che ogni giorno vengono utilizzati? Business Wire sostiene che il mercato globale di cosmetici ha raggiunto la sbalorditiva cifra di 430 miliardi di euro, solo nel 2014.

Gli esperti prevedono che il mercato globale dei prodotti di bellezza continuerà ad evolversi ad un tasso annuale del 3,8% nei prossimi cinque anni. L’industria della bellezza si sta espandendo persino sui social media come YouTube, che vanta un totale di 123.164.115 utenti iscritti a canali di bellezza, nel 2015.

Tutti i prodotti di make-up, dai fondotinta alla cipria, contengono un gran numero di prodotti chimici, alcuni dei quali possono persino essere pericolosi per la salute. Il modo in cui certi prodotti chimici presenti nel trucco interagiscono con la pelle può portare a secchezza, desquamazione, o addirittura reazioni allergiche.

Ma ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che questi prodotti chimici sono in grado di penetrare negli strati più profondi della pelle ed entrare nel flusso sanguigno. Se questi prodotti si rivelano tossici, allora un’esposizione cronica ad essi costituisce un rischio significativo per la salute.

Uno studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science ha rivelato che le ossa di alcuni bambini giapponesi contenevano livelli di metalli tossici di una dozzina di volta più elevati rispetto alla soglia di sicurezza. I ricercatori hanno affermato che la causa era l’utilizzo di polvere facciale bianca da parte delle donne che allattavano al seno, e che portavano con sé pericolosi livelli di piombo e mercurio.

Da un altro studio risalente al 1991, che raccolse campioni di trucco per gli occhi Kohl proveniente dai paesi del terzo mondo, si è evinto che anche molti di tali campioni contenevano pericolosi livelli di piombo. Ma le cose non sembrano essere troppo diverse dai giorni nostri.

Un recente studio rilasciato dalla Breast Cancer Fund (BCF) relativo al loro progetto The Campaign for Safe Cosmetics (ovvero Campagna per Cosmetici Sicuri) ha rivelato che quasi la metà di tutti prodotti di make-up testati e utilizzati dai ragazzini per Halloween contenevano prodotti chimici banditi e nocivi.

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Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.