Una Dea bella e impossibile che adesso punta addirittura all’Europa che conta.

I nerazzurri partono subito col botto e dopo nemmeno un minuto, sbloccano la gara con il solito Duvan Zapata, che approfitta di uno svarione di Radu, stoppa con il sinistro e con il destro batte Strakosha e fa 1-0. La squadra di Inzaghi subisce l’Atalanta per i primi 20 minuti di gioco, poi inizia a giocare, creando però azioni sterili e poco incisive. Savic e Immobile irriconoscibili, difesa lenta e impacciata che subisce le giocate in velocitá di Zapata e Ilicic. Nella ripresa in copione non cambia, è la Dea a fare la partita per i primi 25 minuti, poi la Lazio cresce a distanza, ma non crea mai vere occasioni degne di nota. Finale di gara al cardiopalma, con Acerbi che segna il gol dell’1-1 ma il VAR nota la scarpa del difensore ex Sassuolo, aldilà della linea difensiva nerazzurra e annulla giustamente il gol.

Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia finisce 1-0 per i bergamaschi, decide ancora una volta il colosso colombiano Duvan Zapata. A chiudere questa lunghissima 16° giornata di Serie A, il posticipo del Martedì tra Bologna e Milan.

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Gennaro Zaccaria, nato a Napoli, sono un ragazzo che fin da piccolo ha sempre avuto una passione smisurata per lo sport. Ero solito fare la telecronaca delle partite viste in tv già all'età di 5 anni. Lo sport per me è passione, amore, una fede. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare giornalista già da quando muovevo i primi passi. Il giornalismo non è un mestiere ma un amore viscerale che parte dal cuore, è una passione che scorre nelle mie vene.