Ultras prendono a sassate poliziotti. 10 agenti feriti. Sindacati chiedono daspo a vita

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Notte di guerriglia urbana a Roma in piazza della Libertà, dove un centinaio di tifosi laziali, a margine dei festeggiamenti per i 119 anni della Lazio, hanno colpito i poliziotti del Reparto Mobile con sassi, bottiglie e bombe carta. Circa dieci poliziotti sono rimasti feriti e trasportati in ospedale.
Dei tifosi violenti, la Polizia ne ha identificati e fermati tre.
Sulla vicenda è intervenuto il sindacato Autonomo di Polizia (Sap), che con una nota a firma del Segretario Generale Stefano Paoloni, esprime solidarietà ai colleghi feriti, annunciando di sostenerli nella costituzione di parte civile nei confronti di chi ha commesso violenza.
Il sindacato, chiede altresì, il DASPO a vita per i tifosi violenti: «Lo sport dovrebbe infondere valori e un messaggio positivo, invece – dice Paoloni – per alcuni è solo occasione di scontro e di disordine. Per questa gente, per questi delinquenti, chiediamo l’introduzione del Daspo a vita e siamo pronti a sostenere i colleghi nella costituzione di parte civile avverso i delinquenti. Chi crea disordini, chi non rispetta le regole e chi lancia sassi, bottiglie e bombe carta contro un poliziotto, merita di essere punito e di non potersi avvicinare mai più a uno stadio».