A Jeddah va di scena la finale di Supercoppa Italiana tra Milan e Juventus. I rossoneri devono fare a meno di Suso squalificato, i bianconeri senza Mandzukic infortunato.
Il Milan parte subito meglio e mette pressione alla squadra di Allegri, costringendola molto spesso all’errore. Al 20° primo episodio dubbio della gara, il guardalinee ravvisa un fuorigioco a Cutrone che era lanciato da solo verso la porta. Dal replay si nota come sia Alex Sandro a tenere in gioco l’attaccante rossonero. La Juve si rende pericolosa solo con Joao Cancelo che manda al manicomio Rodriguez per tutta la partita e va vicinissimo al gol al 35° con una rasoiata che sfiora il palo alla destra di Donnarumma.
Nella ripresa ancora Milan pericoloso, con Cutrone che aggancia la palla a limite dell’area di rigore e la gira  verso la porta colpendo clamorosamente la traversa, a Szczsny battuto. La Juventus si rianima e ricomincia a giocare, e alla metá del secondo tempo trova il gol del vantaggio con la complicità di Donnarumma. Pjanic con un tocco morbido manda la palla sulla testa di Cristiano Ronaldo, il portoghese la colpisce male, ma Donnarumma sembra avere il sapone tra i guanti e liscia clamorosamente la presa, regalando di fatto l’1-0 ai bianconeri. Proteste tra i rossoneri che chiedevano un fuorigioco che resta dubbio in quanto non ci sono immagini che chiariscano definitivamente la posizione di Ronaldo al momento del lancio di Pjanic. Gattuso prova a rispondere mandando in campo “l’influenzato Higuain” che dimostra di essere con la testa giá a Londra, non correndo e non dando la spinta che sarebbe servita ai rossoneri per pareggiare. Negli ultimi 10 minuti accade di tutto; Prima Matuidi fa un entrata killer su Calabria, fallo da arancione che non viene nemmeno sanzionato con il giallo da Banti. Cinque minuti più tardi Kessie, fa lo stesso e identico intervento su Emre Can, l’arbitro prima lo ammonisce, poi richiamato dal VAR, lo espelle. Decisione giusta del VAR e di Banti, il rosso poteva starci, ma per lo stesso episodio andava espulso anche l’ex PSG. Nel finale rigore clamoroso non concesso al Milan, per fallo di Emre Can, che in scivolata travolge Conti in area di rigore. Fallo netto, inutile e stupido che andava quantomeno rivisto al VAR.
A Jeddah, trionfa si la squadra più forte, ma solo sulla carta. Il campo dice che il Milan avrebbe quantomeno meritato il pari. Gli errori arbitrali a senso unico hanno ancora una volta condizionato una finale di Supercoppa come accadde a Pechino tra Napoli e Juventus, con i bianconeri che trionfarono grazie ad errori arbitrali clamorosi. Arrivati a questo punto, tirando le dovute conclusioni, forse per la prossima finale, sarebbe meglio giocare in Italia con un arbitro Arabo e non viceversa.