La storia del cous cous e delle sue origini si perde nella notte dei tempi..è la storia di un piatto povere, cucinato con ingredienti semplici ma che ha acquistato sempre più piede e acquisendo sempre più prestigio, assurgendo a simbolo di unità tra l’Europa e l’Africa ed unendo altresì i popoli che si affacciano nel mediterraneo.

L’elemento base di questo gustosissimo piatto è la semola che viene poi lavorata con l’acqua (subendo il procedimento detto “dell’incocciamento”) e con diversi aromi per poi essere cucinata, secondo tradizione, nella couscousiera, ovvero in un recipiente di ceramica di forma tonda, con dei fori alla base.

Successivamente, per procedere alla sua cottura, il predetto recipiente viene posto sopra una grossa pentola dove all’interno vi posso essere mescolati i più diversi ingredienti..si perché per ogni paese, vi è una singolare tradizione (come ad esempio nella zona del trapanese si è sempre cucinato il cous cous a base di pesce, mentre in altre regioni dell’Africa mediterranea si predilige prepararlo con carne di montone o di agnello…)

Ma come è possibile che tale piatto si sia inserito all’interno della cucina siciliana ed in particolare del trapanese?Le ragioni sono chiaramente da ricercare nell’interscambio culturale e culinario che da secoli si è verificato in quelle zone, dove le comunità soprattutto marocchine e tunisine hanno intessuto rapporti commerciali.

A San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, da oltre un ventennio si celebra la festa del cous cous, evento che ha acquistato sempre più popolarità attirando turisti e buon gustai da tutto il mondo, celebrando questo delizioso piatto in tutte le sue varianti e secondo le varie tradizioni, da quello italiano a quello afghano, dal brasiliano al marocchino, trasformando questa famosa località turistica in una cucina a cielo aperto che sprigiona per tutto il tempo della durata del festival aromi e sapori che deliziano il palato.

In tal modo, inoltre, unendo i popoli sotto uno stesso grande tendone, vi è inoltre l possibilità per intrattenere rapporti civili e pacifici tra di essi..non a caso, vengono organizzate tavole rotonde per discutere dei vari problemi che affliggono il nostro pianeta come le guerre, le carestie, l’inquinamento.

Non a caso uno degli slogan di tale manifestazione è make cous cous not war!