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La Stazione Tiburtina diventerà la zona più bella di Roma, da snodo autostradale ad area verde, pedonale e ciclabile

Ecco l’iniziativa, che verrà presentata giovedì 14 marzo, dei cittadini rappresentati nei seguenti comitati, Ass.ne Rinascita Tiburtina, Cittadinanzattiva assemblea territoriale Nomentano, Comitato Cittadini Stazione Tiburtina e Vento di Cambiamento Fenix  che si sono uniti per proporre all’assemblea capitolina l’ipotesi di delibera che ridisegna completamente l’area attorno alla Stazione Tiburtina.
Con l’imminente partenza dei lavori di abbattimento della sopraelevata auspichiamo che la città colga l’opportunità di cambiare l’attuale veste autostradale della zona in un’area con spazi di qualità e a misura d’uomo” dichiarano i promotori del progetto. Venerdì depositeremo in Campidoglio la nostra proposta urbanistica avvalendoci della possibilità prevista dallo Statuto di Roma Capitale per i residenti di presentare proposte di delibera all’Assemblea Capitolina previa raccolta di cinquemila firme.

Il progetto pensato e voluto dai cittadini è stato realizzato

dallo Studio di Architettura e Urbanistica Partecipata AUP. La mission del nostro Studio è proprio quella di assistere il cittadino che ad oggi è il soggetto meno consapevole dei processi urbanistici e che di contro, se messo in condizione, può essere autorevole e prezioso promotore di progetti di altissima qualità dichiarano gli Architetti Ettore Pellegrini e Sebastiano Giannuzzi. Il progetto verrà presentato ufficialmente giovedì 14 marzo nella Sala Cittadina sita in Via Boemondo alle ore 17.30.

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Nella proposta la Circonvallazione Nomentana passerà

dalle attuali cinque corsie automobilistiche ad una sola corsia per senso di marcia con parcheggi da entrambi i lati, una pista ciclabile ed un parco lineare che va dalla Stazione Tiburtina a Via Nomentana. La nostra pista ciclabile collegherà quella in realizzazione su via Tiburtina con quella della Nomentana, così da creare un vero sistema integrato di percorsi ciclabili.

Nel nuovo piazzale Ovest verrebbe destinata l’autostazione dei pullman, che dopo l’ipotesi del trasferimento ad Anagnina non ha ancora trovato una collocazione certa alla Stazione Tiburtina dichiarano i promotori. L’associazione Vento di Cambiamento Fenix ha sposato l’intero progetto soprattutto per questa scelta, che colloca l’autostazione nel piazzale Ovest. Si tratta infatti di un punto qualificante nel contesto della riqualificazione di una zona popolata in gran parte dagli studenti universitari. Le ultime delibere della Giunta Capitolina preparando infatti lo spostamento ad Anagnina degli arrivi dei pullman, peggiorano sensibilmente la vita degli studenti e dei pendolari, costringendoli a più tempo di attesa.

Attualmente nella Stazione Tiburtina transitano 8 milioni

di viaggiatori all’anno e nell’area dell’Autostazione ogni giorno sono presenti ca. 900 autobus in arrivo o in partenza; migliaia di persone tra cui molti pendolari, lavoratori e studenti, possono facilmente accedere sia al servizio di metropolitana che al servizio ferroviario, non appena giunti al terminal Tiburtina, dato il valore strategico e l’altissimo livello di interconnessione dell’Autostazione con la stazione ferroviaria AV (le linee ad alta velocità nazionali e internazionali), la stazione della linea metro B, i servizi di trasporto locale con bus, i taxi e il collegamento con l’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci (Fiumicino).

Lo spostamento ad Anagnina costringerebbe un numero rilevante di viaggiatori ad allungare notevolmente il percorso, dovendo poi ricorrere all’utilizzo della metro A, linea già particolarmente gremita a tutte le ore del giorno, per raggiungere il nodo ferroviario o tutte le altre destinazioni, creando enormi disagi ai viaggiatori. Anche le Regioni Lazio ed Abruzzo si sono dichiarate contrarie al progetto di delocalizzazione. Il Sindaco dell’Aquila, ha chiesto, a nome della cittadinanza, con una nota inviata alla Sindaca Raggi in data 30 ottobre u.s. chiarimenti e delucidazioni su scelte che potrebbero peggiorare le condizioni lavorative delle famiglie aquilane e in generale dei viaggiatori provenienti dall’Abruzzo.
Nonostante l’impegno preso dall’Assemblea Capitolina non ci sono state azioni concrete, confermando di fatto solo il terminal per gli arrivi dal Centro Italia e per il Centro Italia, con le sorti di pendolari e passeggeri del Sud e Nord Italia lasciate al caso e quindi , con tutta probabilità, dirottate, come nel piano previsto precedente, sui nodi di Anagnina.
Proprio spinto dall’assenza d’intervento degli amministratori locali, eccetto quelli del Centro Italia, Vento di Cambiamento Fenix ha preso in carico l’impegno del tema  a tutela di studenti e pendolari per evitare loro l’enorme disagio che deriverebbe dallo spostamento in zone periferiche.