Pochi giorni fa nella provincia di Frosinone si è svolto il Gay Pride, la marcia dell’orgoglio Gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969. Molte sono le persone che hanno partecipato, tra queste anche Francesca Sacchetti, cittadina di Frosinone che ha accettato con piacere la nostra intervista:

Cosa pensi del Gay pride svolto a Frosinone?

Sono attualmente militante in un partito di centro destra. Ho deciso di aderire alla manifestazione perché ritengo che l’omofobia sia una tematica che non ha colore politico.  Insieme anche ad altri punti come il razzismo, la disabilità e tante altre cose, l’omofobia  deve interessare ogni partito e non solo il Partito Democratico. Ho voluto partecipare in qualità di persona libera proprio per dare un segnale e mostrare che nel centro destra si possono trovare persone sensibili a queste tematiche. Io sono stata contenta che questa manifestazione, nonostante le diverse polemiche che ci sono state nei giorni precedenti, è stata una manifestazione molto decorosa, pacifica, allegra, negozi aperti con vetrine che hanno esposto l’arcobaleno quando invece il sindaco che una volta era di Forza Italia e adesso è della Lega ha dovuto fare il Legista della situazione cosa che io non ho condiviso molto. Le sue parole sono state che il Gay pride avrebbe danneggiato i negozi, i negozianti erano contrari, con l’intento di far passare la marcia in una strada secondaria e non centrale dove è passata ovvero via Aldo Moro. La realtà è stata che i negozi si sono dimostrati vicini a questo evento, con un grande afflusso di gente.

Questo evento ha coinvolto molte persone?

Questo evento ha coinvolto molte persone, la cosa che più mi ha fatto piacere è che accanto ai figli omosessuali c’erano anche i genitori, che poi ad un certo punto della manifestazione hanno anche preso la parola. È stata una bella cosa, che poi è il senso della manifestazione. Io non condivido le pieghe che questa manifestazione alcune volte ha preso, perché senza prenderci in giro, a volte può prendere delle pieghe starne che non hanno nulla a che fare con la pretesa dei diritti, però in questo caso a Frosinone è stata una manifestazione decorosa che ha puntato dritto dove doveva puntare ossia un momento di raccolta di tante persone che lottano contro l’omofobia. È assurdo che ancora adesso una ragazza o un ragazzo debbano essere pestati per le loro scelte sessuali. Molti dicono “ a che cosa serve il Gay pride? “ oppure “ ormai hanno tutti i diritti, è solo una strumentalizzazione” . Potrei condividere questa cosa se non fosse che al giorno d’oggi c’è ancora tanta ignoranza, quindi dico che non è una manifestazione che risolve tutto però fin quando ci sono persone che la pensano in una certa maniera io penso che sia sano partecipare a questo tipo di manifestazione se si svolgono come questa, in maniera decorosa.

Molti cittadini pensano che questo evento sia un evento banale, un evento che può influenzare i giovani in modo negativo. Qual è la tua opinione di fronte a queste accuse?

Allora io credo che le persone che pensano ce il Gay pride possa influenzare in maniera negativa i giovani siano delle persone totalmente ignoranti, perché non è che vedere e partecipare al gay pride influenzi i gusti sessuali di una persona. Non so di che cosa hanno paura queste persone, sono davvero ignoranti, pensano che un eventuale ragazzo o ragazza che vede sfilare in via Aldo Moro il gay pride possa essere influenzato sul suo orientamento sessuale, io penso che sia una cosa congenita e non influenzata da questo tipo di manifestazioni.

Secondo te il Gay pride dovrebbe essere esteso anche in altri comuni?

Non sarebbe male. Però mi rendo conto che la Ciociaria conta 91 comuni di cui moltissimi sono anche piccoli, quindi in termini logistici non sarebbe possibile.

Secondo te il Comune di Frosinone dovrebbe riorganizzare questo evento?

Si, sarebbe bello rifarlo a Frosinone perché, come ripeto, è stata una manifestazione che si è svolta nel decoro più totale. C’è solo un lato: la posizione del sindaco che è sempre stato molto moderato da lui mi sarei aspettata un atteggiamento diverso. Nonostante non abbai concesso il patrocinio la manifestazione è riuscita.

Cosa diresti ai giovani che non accettano questo evento?

Io ho notato che molte volte i giovani che fanno commenti negativi a proposito di questo evento appartengono a partiti di destra o di estrema destra. Io ho paura che questi ragazzi siano influenzati più dai loro compagni di partito piuttosto che pensare con la loro testa. Io penso che nel loro cuore non hanno nulla in contrario, ma si sentano costretti a dimostrare questo odio incomprensibile per fare un favore al partito. A questi giovani direi di pensare con la loro testa perché queste sono tematiche che non hanno colore politico, ansi penso che il centro destra debba apprendere questa tematica e non lasciarla solo al PD.  Partecipando al Gay pride ho notato che c’erano delle bandiere di giovani democratici, e non ti nego che mi ha fatto un pò senso sfilare con quelle bandiere accanto che sono di una parte politica totalmente diversa dalla mia. Non è colpa dei giovani democratici ma è colpa nostra che non ci appropriamo di queste tematiche perché accanto a quella bandiera di giovani democratici poteva esserci anche quella di Forsa Italia, della Lega, quella di Fratelli d’Italia perché si parla di omofobia. Quindi penso che questo sia un tema di cui il centro destra si debba appropriare  e debba difendere perché i ragazzi che vengono ancora adesso discriminati per i loro gusti sessuali hanno bisogno di essere difesi da tutta la politica e non soltanto da una parte. Non possiamo permettere che sia soltanto il Partito Democratico a cavalcare l’onda di questa tematica.