Duvan Zapata, 8 gol nelle ultime 5 partite, con 8 tiri nello specchio della porta, questo è il bigliettino da visita del Colombiano, gol mai banali, tripletta ad Udine, doppietta alla Juventus e gol a Napoli e Lazio. Praticamente il fuoriclasse dei Nerazzurri, ha messo la firma su ogni punto fatto dall’Atalanta nelle ultime 5 gare. Gol di potenza, d’intelligenza, da rapace d’area di rigore, insomma un vero e proprio bomber.

La Juve, rimasta in 10 per l’espulsione di Bentancurt, deve ringraziare una carambola a 12 dalla fine che ha permesso a Cristiano Ronaldo, entrato dalla panchina, di pareggiare un match complicatissimo per i bianconeri.
La Roma asfalta il Sassuolo, vincendo per 3-1 e allontanando i fantasmi di un possibile esonero per Di Francesco.
Il “derby” tra i due fratelli Inzaghi, va a Simone, che con la sua Lazio vince a Bologna per 2-0 grazie ai gol di Felipe e Lulic. Ora Pippo Inzaghi rischia l’esonero, così come Gattuso, che non riesce a vincere nemmeno a Frosinone. Il Milan non va oltre lo 0-0 e deve ringraziare l’intervento del VAR, che annulla, giustamente, un gol al Frosinone a metà primo tempo. La Sampdoria continua a vincere e diventa adesso la prima antagonista per la lotta al quarto posto. La squadra di Giampaolo si trova a soli due punti dalla zona Champions. In gol ancora, un infinito Quagliarella e Gaston Ramirez. Il Parma espugna il Franchi grazi ad un gol di Roberto Inglese, nel primo tempo e ad una presentazione orribile di Victor Hugo, che prima liscia il pallone sul gol dell’ex Chievo, poi si fa anche espellere ad inizio ripresa. Nkoulou, De Silvestri e Iago Falque travolgono l’Empoli e regalano i tre punti al Torino. La squadra di Mazzarri, si inserisce prepotentemente nella lotta all’Europa League e può sognare la Champions che è li a sole 5 lunghezze. Il Cagliari batte il Genoa 1-0 grazie alla rete nel finale di primo tempo di Farias, mentre nel posticipo delle 18:00 la Spal conferma il suo momento di crisi e non va oltre lo 0-0 in casa contro l’Udinese. La squadra di Semplici non sa più vincere da quando ha espugnato l’Olimpico di Roma, vincendo per 0-2.

L’Inter, nel posticipo della 18° giornata, batte in extremis il Napoli. La squadra di Spalletti domina nel primo tempo, mentre la squadra di Ancelotti nel secondo, e quando gli azzurri hanno la partita in mano e stanno schiacciando l’Inter nella propria trequarti campo, Koulibaly viene espulso, e la gara cambia completamente. Espulsione molto dubbia, non tanto per l’applauso, che regolamento alla mano la rende sacrosanta, ma per il fallo d’ammonizione, inesistente, che ha poi scaturito la reazione del Senegalese e dal fatto che il regolamento viene applicato in maniera imparziale.  Nel finale il Napoli in 10 va vicinissimo a vincere la gara, ma Asamoah salva sulla linea ad Handanovic battuto. L’Inter alza la pressione e al 91° trova dopo una carambola clamorosa, il gol dell’1-0 con la girata al volo di Lautaro Martinez. Nel finale scintille tra Insigne e Keita, con il Napoletano che viene cacciato da Mazzoleni per un calcetto dietro le gambe al Senegalese. Finisce 1-0 a Milano con una gara piena di contestazioni e polemiche, e non potrebbe essere diversamente con Mazzoleni come arbitro, che quando dirige il Napoli fa sempre parlare di sè e dimostra ancora una volta di non essere un arbitro all’altezza di partite così importanti. Ancelotti ha dichiarato che il Napoli ha richiesto per tre volte la sospensione della gara per i cori contro i napoletani e contro Koulibaly, ma questi cori non sono mai cessati e nonostante i vari annunci dello speaker l’arbitro non ha sospeso la partita. È vergognoso che nel 2018 si assista ancora a scene di questo tipo, il calcio dovrebbe istruire e non alimentare forme varie di violenza e di razzismo. Milano si professa come la città Italiana perfetta, con il minor tasso di violenza e criminalità, ma ieri fuori San Siro sono stati accoltellati quattro tifosi azzurri. Evidentemente chi fa queste statistiche si limita a ciò che è la sua percezione, perché cittá come Napoli, Catania, Palermo ecc vengono considerate violente e razziste, ma fatti alla mano sono quelle dove queste cose accadono ormai di rado. Il calcio italiano ha perso la sua magia, ha fatto disinnamorare, per vari motivi, tifosi e calciatori. Si dovrebbe avere un pugno duro davanti a queste scene e sospendere le partite ancor prima di cominciale e in casi estremi dare la partita persa a tavolino. Solo così, forse, il calcio italiano potrá cambiare, perché come ha detto Allegti ieri ai microfoni di  Sky, in maniera incoerente visto che è stato il primo a far finta di non sentire cori beceri allo Stadium, “l’eleganza e l’educazione, o ce l’hai oppure è difficile comprarle”.