Ci sono serate di Serie A  ch devono andare cosí, serate in cui nulla ti gira come dovrebbe. Dominio in lungo e in largo per il Napoli sulla Juventus che però porta a casa una vittoria che mette fine al campionato.

Gli azzurri penalizzati nettamente dall’espulsione di Meret inesistente, che mette in discesa la gara dei bianconeri. Pjanic realizza la punizione che nasce proprio dal presunto fallo di Meret e poi Emre Can trova il gol dell 0-2 di testa.

Il Napoli assalta la difesa bianconera e trova il gol dell’1-2 con Callejon. Nel finale Alex Sandro regala il rigore del possibile 2-2 al Napoli, ma Insigne colpisce il palo. Vittoria immeritata per gli uomini di allegri che ammazzano il campionato in tutti i sensi.

Gli anticipi del Venerdi e del Sabato

Un Cagliari incontenibile annulla l’Inter alla Sardegna Arena. Gli uomini di Maran sbloccano la gara grazie ad un autogol di Perisic. L’Inter trova il gol del pareggio con Lautaro Martinez che sfrutta il croos dalla destra di Nainggolan e batte Cragno. Il Cagliari continua a spingere e riesce a trovare il gol vittoria con un tiro al volo di Leonardo Pavoletti che batte un incolpevole Handanovic. Nel finale Barella sbaglia il rigore del possibile 3-1.

Pareggio spettacolare tra Empoli e Parma. Gli emiliani vanno in vantaggio per tre volte e vengono raggiunti tutte e tre volte dall’Empoli. Gervinho, Rigoni e Bruno Alves i marcatori del Parma. Per l’Empoli in gol Dell’Orco, Caputo e autogol di Bruno Alves.

Alle 18:00, il Milan di Gattuso trova tre punti soffertissimi nel match casalingo contro il Sassuolo portandosi al terzo posto in Serie A. I neroverdi colpiscono un palo e dominano la gara, i rossoneri si salvano grazie ad un super Donnarumma e all’autogol di Lirola.

All’Olimpico di Roma vá in scena la gara più attesa della 26° giornata di Serie A. La Lazio asfalta una Roma quasi inesistente. Inzaghi prepara la gara in maniera praticamente perfetta, pressing asfissiante e ripartenze veloci permettono ai biancocelesti di portare a casa tre punti d’oro.

Caicedo sblocca il match sfruttando l’imbucata di Correa, salta Olsen e deposita la palla in porta. La Lazio domina tutta la partita e il suo dominio culmina nel rigore trasformato da Immobile e dal gol all’89° di Danilo Cataldi che chiude il match. Nel finale espulso Kolarov con due gialli nel giro di 3 minuti.

I match della Domenica

Nell’anticipo di Serie A delle 12:30 il Torino vince soffrendo contro un Chievo ormai giá retrocesso. Il 3-0 finale non rispecchia il reale andamento della gara. Granata spenti per un tempone trequarti trovano addirittura tre gol in 15 minuti. In gol Belotti, Rincon e Simone Zaza.

Alle 15:00 il Genoa riesce a buttare altri due punti, questa volta in casa contro la penultima della classe, il Frosinone. La squadra di Prandelli prova a vincere in tutti i modi ma, come a Verona, si arrende allo 0-0 finale.

Quagliarella, Quagliarella, Quagliarella, 146 volte un infinito, mostruoso, incontenibile Fabio Quagliarella. L’attaccante Stabiese trova, con la doppietta alla Spal, il suo 146° gol in serie A, 66° con la Sampdoria.

Riesce a caricarsi sulle proprie spalle la squadra e con una sforbiciata volante e un imperioso colpo di testa regala un doppio vantaggio micidiale ai blucerchiati.

La Spal trova il gol solo nel finale con una grande punizione di Kurtic. Gli uomini di Semplici recriminano, giustamente, per un gol regolare, annullato a Floccari dal VAR

Udinese – Bologna, match salvezza vinto dai bianconeri, che allontanano l’incubo retrocesione. Il Bologna gioca nettamente meglio e si divora troppi gol. L’Udinese prima conquistarma un penalty con De Paul, poi si vede raggiungere da Rodrigo Palacio nel finale di primo tempo. Nella ripresa la squadra di De Nicola alza il ritmo, e complice anche un calo fisico del Bologna, trova il gol del definitivo 2-1 con inserimento di testa dell’argentino Pussetto.

Spot di grande calcio, per la Serie A, a Bergamo, nel match tra Atalanta e Fiorentina. I viola sbloccano la gara con Luis Muriel che sfrutta il retropassaggio di De Roon, salta Palomino e Mancini e batte Gollini. Immedita la risposta degli uomini di Gasperini che trovano prima il pari con un tiro di Ilicic deviato da Veretout. Poi poco dopo cost to cost del Papu Gomez che parte dalla trequarti campo, punta e salta mezza squadra viola e di destro batte Lafont.

Nella ripresa chiude i giochi l’incornata vincente di Gosens su croos di Castagne.

Commovente saluto su tutti e dieci i campi, nei match di Serie A, per Davide Astori. Al 13° di ogni match il calcio italiano si è fermato per un minuto per regalare un pensiero all’ex difensore di Fiorentina, Roma e Cagliari. Applausi scroscianti e commozione nel ricordo di un grande uomo come Davide scomparso un anno fá. In questi casi non esiste bandiera o colore che tenga, il calcio Italiano aveva bisogno di uomini come lui.

CIAO DAVIDE.