Nell’anticipo del Venerdì, il Napoli serve cinque babà all’ottimo Empoli di Andreazzoli. La squadra Toscana, gioca un ottima partita e il risultato risulta essere troppo largo rispetto a ciò che si è visto in campo. Ha prevalso la qualità del singolo e il tocco del campione. I gol del Napoli sono tutti figli di azioni spettacolari. La sblocca lorenzo Insigne su un assist di Koulibaly che parte in corsa da 70 metri e quasi da trequartista puro serve un ottimo pallone a Lorenzo che con un tocco da biliardo, d’esterno, batte Provedel. Mertens realizza una tripletta con tre tiri da fuori area, record assoluto in serie A, e supera Careca nella classifica marcatori all time del Napoli. Nel mezzo segna anche Arek Milik.

Nell’anticipo del Sabato alle 15:00 l’Inter asfalta il Genoa, con un sorprendente Gagliardini, che realizza una doppietta. A segno anche Joao Mario, Politano e Nainggolan rientrato alla grande dall’infortunio, subito con il Milan.

Il big match delle 18:00, tra Fiorentina e Roma, finisce 1-1 tra le polemiche dei giallorossi per un rigore al quanto dubbio concesso ai Viola. A metà del primo tempo Under commette un errore grossolano regalando palla a Simeone, l’argentino a tu per tu con Olsen si addormenta e cerca di saltarlo. Nel dribbling cade dando un calcio al portiere svedese sulla guancia, per l’arbitro è rigore. Anche la consultazione del VAR conferma un rigore inesistente visto che è Simeone a dare un calcio ad Olsen.Rigore trasformato poi da Veretot  Nel finale Florenzi realizza il gol del pareggio.

All’Allianz Stadium, la Juventus batte il Cagliari 3-1, con le reti di Dybala e Cuadrado, nel mezzo un autogol. Per i rossoblu a segno Joao Pedro. Polemiche tra i cagliaritani per un mani di Benatia che di testa colpisce il pallone e lo manda sul suo braccio impedendo allo stesso di andare tra i piedi di Barella solo in area di rigore. Secondo il regolamento questo non è calcio di rigore, ma molto spesso sono stati dati rigori simili nonostante il regolamento. In ogni caso a prescindere dalla volontarietà questo dovrebbe essere considerato dal regolamento un rigore sacrosanto, in quanto impedisce al pallone di finire tra i piedi di un calciatore avversario e quindi cambia completamente la traiettoria della palla, avendo Benatia, il braccio completamente aperto.

Il Milan vince alla Dacia Arena una gara tiratissima, che l’Udinese ha dominato nel primo tempo ma il calo fisico del secondo tempo ha lasciato spazio al Milan che più volte ha sfiorato il gol nel secondo tempo. La vittoria ai rossoneri la regala Opoku che perde palla in dribbling a centrocampo e permette al Milan in contropiede di vincere la gara al 96° con ancora Alessio Romagnoli. Inesistente l’espulsione di Nuytinck al 95°, che sì commette un brutto fallo, ma il rosso è eccessivo.

Nelle altre gare, il Chievo cade in casa con il Sassuolo e scivola sempre più nell’incubo retrocessione, la Lazio batte la Spal per 4-1 con Immobile che sembra essere ritornato il bomber dello scorso anno. L’Atalanta espugna il Dall’Ara in rimonta con le reti di Mancini e Zapata che rispondono a Mbaye. La Sampdoria, irriconoscibile, perde in casa contro il Torino, con il ritorno al gol di Andrea Belotti che realizza una doppietta. A segno anche Iago Falque e Izzo, per la Samp Quagliarella sbaglia il rigore, ma mette dentro il pallone sulla ribattuta. Finisce invece a reti bianche lo scontro tra le due neopromosse Parma e Frosinone.