Allo stadio Grande Torino, va di scena il Derby tra Torino e Juventus. Partita molto equilibrata e con poche emozioni che vive di episodi e che viene sbloccata da un suicidio di Zaza, che sembra essersi dimenticato di giocare per i granata e, forse convinto di essere ancora un calciatore della Juventus, con un retropassaggio killer, manda in porta Mandzukic, con Ichazo che nell’uscita travolge il Croato e concede il penalty alla Juventus, dal dischetto si presenta CR7 che tira male ma segna ugualmente, andando ad esultare tirando uno spintone al portiere del Toro in senso provocatorio, e prendendosi meritatamente l’ammonizione. Non mancano le polemiche nel post partita, con il VAR che ancora una volta funziona a senso unico. Nel giro di due minuti, sul risultato di 0-0, mancano due rigori netti per i granata, prima per la spinta di Matuidi su Belotti e poi per la trattenuta a due mani di Alex Sandro su Zaza. Partita calda anche nel post gara, con Mazzarri che giustamente resta basito e indignato dall’ennesimo derby perso, per decisioni arbitrali al quanto discutibili.

Il VAR continua a far parlare di se anche nel primo anticipo delle 18:00 dove l’Inter vince per 1-0 grazie ad un rigore dubbio concesso nel finale e trasformato da Mauro Icardi. I nerazzurri hanno dominato la gara ma hanno rischiato di perderla in contropiede, solo l’imprecisione dei Friulani ed il solito Icardi hanno salvato Spalletti.

Nel lunch match della Domenica la Spal non va oltre lo 0-0 con il Chievo che raggiunge cosi il suo quinto pareggio consecutivo. Tanta sfortuna per la Spal che colpisce anche un palo ma non riesce a vincere la gara. Nelle gare delle 15:00 vittorie per Sassuolo, Sampdoria e Fiorentina. I neroverdi espugnano Frosinone grazie ad un autogol di Ariaudo e il gol di Berardi. La Sampdoria riesce a sbloccare la gara solo nella ripresa, grazie alle reti di Caprari, che ritorna al gol dopo tre mesi di digiuno, e al solito Quagliarella. La Fiorentina invece vince di rimonta, il derby toscano contro l’Empoli. Apre le marcature Krunic, poi sotto i fischi dell’Artemio Franchi, si rianima la Fiorentina, che prima raggiunge il pari con Mirallas e poi ribalta la gara con il gol del Cholo Simeone che esulta zittendo i tifosi della viola che lo avevano fischiato fino a prima del gol. La chiude Dabo con un bel tiro rasoterra che non lascia scampo a Provedel.

Nel posticipo delle 18:00 il Napoli espugna la Sardegna Arena al 91°. Gli azzurri giocano una partita poco brillante ma con pochissimi rischi e trovano il gol grazie ad una magia del singolo, grazie alla punizione perfetto di Arkadiusz Milik, che disegna una parabola imprendibile per Cragno e regala i tre punti alla squadra di Ancelotti.

Alle 20:30 all’Olimpico, va di scena la gara spettacolare tra Roma e Genoa. I rossoblu sbloccano la gara con Piatek, che approfitta di una papera colossale di Olsen, si fionda sul pallone e sblocca la gara. La Roma però reagisce subito e trova il pari dopo 13 minuti con Fazio. La difesa giallorossa però continua a mostrare ampie lacune e il Genoa ne approfitta con Hiljemarc che riporta la squadra di Spalletti in vantaggio. l’Olimpico inizia a fischiare le giocate degli uomini di Di Franceso, che si danno una svegliata e prima pareggiano con un incursione di Kluivert, e poi trovano nella ripresa il gol vittoria di Braian Cristante al 60°. Anche questa volta sotto i riflettori ci finisce il VAR, che questa volta favorisce la Roma, che si era lamentata dopo il pari casalingo contro l’Inter, non dando un rigore solare al Genoa per fallo di Florenzi su Pandev.

A chiudere questa giornata di campionato, ci saranno due posticipi, Atalanta – Lazio Lunedí, e l’insolito posticipo del Martedí, tra Bologna e Milan.