Una Serie A ricca di gol e di emozioni, una giornata all’insegna dello spettacolo.

Sorpresa a Cagliari, la Fiorentina cade in Sardegna sotto i colpi di Ceppitelli e Joao Pedro.
Inutile il gol nel finale di Federico Chiesa. Match iniziato nel ricordo di Davide Astori e conclusosi con dei cori incommentabile contro un tifoso del Cagliari che ha avuto un malore e ha perso la vira durante il match della Sardegna Arena.

Lezione di calcio della Sampdoria al Mapei Stadium. I blucerchiati giocano in maniera superba e asfaltano i neroverdi. Fabio Quagliarella, sempre più capocannoniere, segna il suo 21° gol in stagione, staccando ulteriormente Ronaldo e Piatek. In gol, oltre allo stabiese, Linetty, Defrel, Praet e Gabbiadini. Per il Sassuolo segnano Boga, Duncan e Babacar.

La Roma di Ranieri crolla a Ferrara. Fares e Petagna abbattono i giallorossi portando a casa tre punti delicatissimi per la lotta salvezza. La Roma ora rischia anche di scivolare fuori la zona Europa League.

Spettacolo allo stadio Grande Torino tra Granata e Bologna. I rossoblù si impongono, in rimonta, per 2-3 grazie alle reti si Pulgar, Poli e Orsolini. Il Torino aveva sbloccato la gara grazie all’autogol dello stesso Pulgar e poi accorciato le distanze con Izzo. Nel finale Belotti ha la palla del 3-3 ma la spreca clamorosamente.

La Domenica Calcistica

Partita strana quella del Lunch Match tra Genoa e Juventus. I bianconeri lasciano a casa Ronaldo e schierano parecchie seconde linee. La gara resta bloccata fino al 72° quando Sturaro, ex Juve, appena entrato tira a giro un pallone che sembra innocuo ma che Perin vede rimbalzarsi davanti alle mani e finire in rete. Nel finale la chiude Goran Pandev per il 2-0 finale.

I match del pomeriggio

L’Empoli ottiene una vittoria importantissima in casa contro il Frosinone.
Bastano 18 minuti alla squadra toscana per chiudere i giochi con Caputo e Pajac, inutile il gol nel finale di Valzania.

Goleada della Lazio all’Olimpico contro il Parma. I biancocelesti senza Immobile squalificato, si aggrappano al ritorno al gol di Luis Alberto (doppietta), e ai gol di Lulic e Marusic.
Per il Parma nel finale in gol Sprocati.

Il Chievo si conferma ammazza grandi e ferma anche l’Atalanta allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. I Clivensi sbloccano la gara con meggiorini per poi subire l’assedio bergamasco, disinnescato da un super Sorrentino. Solo Ilicic riesce a buttare giù il muro gialloblú e regalare l’1-1 finale a Gasperini.

Nel posticipo di Serie A delle 18:00, il Napoli suda freddo ma riesce ad archiviare la pratica Udinese. Bianconeri che corrono il doppio degli azzurri. Il Napoli riesce comunque a raggiungere un doppio vantaggio con la prima rete in azzurro di Younes e al gol Callejon.

L’Udinese non molla e con due contropiede riesce a trovare con Lasagna e Fofana un incredibile 2-2. Nella ripresa gli azzurri rischiano nei primi 5 minuti di gioco poi alzano il ritmo e trovano prima il 3-2 con Milik e poi il ritorno al gol di Dries Mertens per il 4-2 finale.

Forte spavento al 44° con Ospina che infortunatosi per un contrasto con Pussetto ad inizio primo tempo, si accascia a terra e viene portato in ospedale. Il portiere colombiano per fortuna, sembra stare bene.

Derby incandescente a San Siro tra Milan e Inter. Un derby di Milano cosi emozionante mancava da anni nella nostra Serie A.
Il match viene sbloccato da Vecino dopo appena 3 minuti di gioco. L’Inter sembra essere più in palla e per 45 minuti assedia il Milan nella propria porta, ma il 2-0 arriva solo al 51° con De Vrij.

Gol che rimette paradossalmente in gara il Milan che 6 minuti più tardi trova il gol dell’1-2 con Bakayoko.
Al 67° contatto dubbio tra Politano e Castillejo, Guida non ha dubbi e assegna il penalty. La VAR conferma la decisione dell’arbitro, anche se restano forti dubbi sul contatto tra i due. Dal dischetto si presente El Toro Martinez che batte un imperfetto Donnarumma.

Il derby sembra essersi chiuso lí ma dopo appena 4 minuto Musacchio rimette in gara il Milan, sfruttando uno svarione in area e depositando la palla nella porta semi vuota. Dal gol del 2-3 è il milan ad assediare l’Inter che si aggrappa ad un ottima parata di Handanovic su Castillejo e al miracolo finale di D’Ambrosio che in estirada toglie dalla porta il tiro a botta sicuro di Piatek.

L’Inter si riprende il terzo posto scalzando i cugini di Milano e allungando anche sulla Roma.