Per Matteo Salvini le prossime elezioni europee saranno una sorta di referendum, per Luigi Di Maio, invece, questo “referendum” potrebbe essere un’arma a doppio taglio proprio. Infatti il vicepremier pentastellato ricorda, al suo collega, come il “referendum” fu deleterio sull’ex premier del PD Matteo Renzi.

Continuano le battutine che caratterizzano l’ennesimo duello in casa durante la campagna elettorale dei due vicepremier.

Per Matteo Salvini, dunque, non saranno elezioni ma un referendum che dovrebbe essere una volata per separare il vecchio con il nuovo, tra il passato e il futuro. Praticamente questa Europa va ripresa per i capelli adesso, ripulirla e lasciarla più libera. Per il vicepremier leghista, non andare a votare significherebbe lasciare, ai nostri figli, uno stato islamico fondato sulla precarietà e sulla paura.

La replica dell’altro vicepremier Luigi Di Maio, sia pure indiretta: “L’ultimo che ha parlato di referendum è stato Renzi e non gli andò bene. Io non sfido gli italiani, li rappresento”. Gli italiani, per il segretario del M5S, si auspica che alle europee non si scelga per gli indagati per corruzione nelle istituzioni e chi no. La replica di Di Maio: “Chi abbassa le tasse nei comizi e chi, invece lo fa davvero. Chi aiuta le persone con il salario minimo, e chi non lo vuole fare. Chi dice che la donna deve stare chiusa in casa a fare più figli”.