Crestini è la seconda vittima dell’esplosione dopo che domenica era morto il delegato del primo cittadino, Vincenzo Eleuteri, anche lui rimasto troppo a contatto con i gas tossici del fumo.

“Il sindaco di Rocca di Papa – scrive in una nota la Asl Roma 2 – è deceduto. Nelle ultime ore le sue condizioni si erano aggravate a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria e dal quadro derivante dalle infezioni delle lesioni riportate dovute alla lunga permanenza nel luogo dell’incendio. Si esprime un sentimento di profondo cordoglio ai famigliari e tutta la comunità di Rocca di Papa”.

Messaggi di cordoglio sono arrivati dalle istituzioni e da tutti i partiti politici. A intervenire il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in una nota ha affermato che per il sindaco sia doverosa la medaglia d’oro al valor civile: “Si è preoccupato di far uscire tutte le persone dal Comune in fiamme ma il suo eroismo gli è costato la vita

Dichiarazione ufficiale anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ho appreso con profondo dolore la notizia della morte di Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa, deceduto a causa delle ustioni riportate per essersi adoperato, dopo l’esplosione nel palazzo del municipio, per portare in salvo tutte le persone che erano dentro i locali, dando un esempio di coraggio, di altruismo e di generosità nei confronti dei suoi concittadini. In questo momento di dolore desidero far pervenire ai familiari del sindaco la mia solidarietà e partecipazione che esprimo anche ai familiari di Vincenzo Eleuteri, morto nei giorni scorsi in quella sciagura”, ha concluso il Capo dello Stato.

 La procura di Velletri indaga per omicidio colposo

Sono accusate anche di omicidio colposo le tre persone iscritte sul registro degli indagati dal procuratore di Velletri, Francesco Prete, dopo l’esplosione avvenuta a Rocca di Papa lo scorso 10 giugno. La posizione degli indagati è cambiata dopo la morte del sindaco, Emanuele Crestini e del delegato del primo cittadino, Vincenzo Eleuteri. All’iniziale contestazione di disastro colposo e lesioni (gravi o gravissime) adesso si aggiunge anche quella di omicidio colposo. Al momento le persone finite sotto inchiesta sono il legale rappresentante della ditta appaltatrice di Frosinone, il tecnico geologo incaricato dei lavori (i due sono fratelli), e il geologo incaricato dal Comune per le indagini geognostiche. L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati.