Salgono ad almeno 600 i fermi a Mosca alle proteste. Lo fa sapere su Twitter la ong OVD-Info, che monitora l’attività della polizia. Gli agenti di polizia hanno fermato Lyubov Sobol, fedelissima di Alexei Navalny e ‘madrina’ delle proteste previste per oggi a Mosca, mentre dal suo quartier generale si stava recando, in taxi, verso i boulevard della capitale, dove si dovrebbero tenere i cortei non autorizzati.

“Perché avete i caschi, avete paura di una ragazza al 20esimo giorni di sciopero della fame?”, ha chiesto Sobol ai poliziotti. Gli agenti l’hanno quindi caricata a forza, facendola scendere dal taxi, su una camionetta della polizia.

Intanto un festival rock a base di ‘shashlik’ – i popolari spiedini di carne presenti in tutto lo spazio ex sovietico – è stato organizzato in tutta fretta dalle autorità moscovite proprio nel giorno delle proteste da parte dei sostenitori dei candidati dell’opposizione esclusi dalle elezioni comunali previste per l’8 settembre. 

Il festival Shashlik Live è infatti stato annunciato dal comune sul suo sito solo qualche giorno fa e alcune delle band più famose presenti nel cartellone sono state coinvolte di fatto a loro insaputa. E così sono fioccate le smentite. L’evento, organizzato nel centralissimo Gorky Park, prevede la partecipazione di gruppi come Bravo e Tequilajazzz.

Peccato che – come riporta Meduza – entrambi i frontman delle band hanno detto di non essere a Mosca (chi nei Balcani in vacanza chi fuori Mosca per registrare nuovi pezzi) e quindi impossibilitati a partecipare. Il comune di Mosca, dal canto suo, ha dichiarato di aver pianificato il festival “molto tempo fa”.