“Le parole del #MinistrodellaMalaVita sui fatti di Casal Bruciato sono troppo ambigue. Si ha l’impressione che cerchi di non indispettire i cani feroci di CasaPound, che oramai sentono di non avere limiti: squadristi che minacciano donne e bambini che sono nel loro pieno diritto, ma colpevoli di etnia diversa”.

Lo scrive su Facebook Roberto Saviano, rivolgendosi a Salvini: “Cosa crede, Ministro, che le sue simpatie e frequentazioni, la sua indulgenza nei confronti di CasaPound a Roma non abbiano conseguenze? Quando qualcosa accadrà – poiché è chiaro che a Roma si sta preparando il terreno perché qualcosa accada: è inconcepibile l’aggressione subita oggi dalla Sindaca Raggi – noi sapremo chi sarà il responsabile politico. Ma una riflessione merita anche la condizione nella quale il Ministro ha ridotto la Polizia di Stato. Un servizio d’ordine a disposizione della campagna elettorale di un partito. Uomini costretti a sequestrare striscioni a persone anziane, a sequestrare telefonini che turbano la grave forma di selfite del Ministro. Che pena”.