State affrontando un periodo decisamente difficile, persone negative che si intromettono nella vostra vita, episodi spiacevoli accaduti nell’ambiente di lavoro, litigate continue col vostro partner ed eventi tristi o preoccupanti il cui ricordo non vi fa dormire serenamente. Insomma, non riuscite più a trovare il vostro equilibrio interiore.

Capita a tutti noi di vivere periodi così, stressanti e davvero ingestibili.

Ma forse non succede sempre di rivivere alcune scene, come se fossero ancora presenti, davanti ai nostri occhi. Andiamo a letto per cercare di staccare la spina per un po’ e invece le parole offensive del collega o del nostro vicino ci ritornano sempre in mente. Ci fermiamo a rimuginarci sopra, pensiamo di aver ragione. Non si doveva assolutamente permettere di trattarci così male!

Quando viviamo un evento spiacevole, che ci ferisce, ci disturba o ci irrita, il nostro corpo reagisce trasmettendoci delle emozioni. Ricordiamoci di dar loro il giusto spazio e non soffocarle o addirittura negarle. Permettiamo ad ognuna di espandersi in noi. Va benissimo sentirsi tristi o addirittura disperati, in alcuni momenti. Non evitiamo di provarle, soprattutto quelle negative, come la paura. Tante persone, per evitare di provare questa emozione, evitano tutte le situazioni in cui potrebbe emergere, quindi non chiedono nulla, non fanno esperienze rischiose che facciano provare ansia. Così ci limitiamo ed evitiamo di crescere.

Ma torniamo ai nostri pensieri che ci impediscono di trovare l’equilibrio interiore.

Ovviamente, avremo fatto molti tentativi di risolvere la situazione conflittuale, ma questa volta non è proprio possibile porre rimedio. A volte ci si ritrova in un circolo vizioso in cui restiamo bloccati che sembra essere un conflitto eterno. Speriamo sempre di porre fine ad ogni litigio il prima possibile e chiarire tutte le divergenze di opinione. Ma la realtà è ben diversa.

Cosa fare allora?

Non possiamo cambiare la situazione, non possiamo sottrarci allo stress, ma mentre lo viviamo possiamo crearci delle piccole oasi di salvezza, dentro di noi, (che Barbara Berckham nel suo libro “Piccolo manuale per persone vulnerabili” chiama corazze) a cui appigliarci nei momenti di difficoltà e ritrovare così il nostro equilibrio interiore.

Vediamo da vicino alcune strategie che potrebbero rivelarsi utili in casi come questi per ritrovare il proprio equilibrio interiore.

1. Prendi coscienza dei tuoi pensieri che si affacciano alla mente.

Se ti rimandano rabbia, agitazione o irritabilità, allora rivolgi la tua attenzione in una direzione positiva. Concentrati su ciò che ti fa star bene, che ti infonde forza.
-Cosa ti fa ridere?
-Cosa ti tranquillizza?
-Cosa ti fa sentire meglio?
Se i pensieri negativi tornano a farsi sentire, respingili con gentilezza. Torna con la tua mente a qualcosa di positivo.

2. Lascia andare i difetti degli altri e concentrati sui loro aspetti positivi.

Ci sono dei litigi che non possono avere soluzione. Se noi vogliamo una cosa e l’altro ne desidera una diversa per noi, il litigio non finirà mai. Proviamo allora a lasciar correre. Smettiamola di ripetere gli stessi concetti, ogni volta che abbiamo a che fare con quella persona. Direzioniamo la nostra attenzione verso gli aspetti positivi di quella persona e della nostra relazione con lei. Ricorda che più rivolgi attenzione ad una certa cosa, più essa cresce.

3. Impara a staccare la spina.

Quando ci lasciamo coinvolgere troppo da una determinata situazione, allora abbiamo proprio bisogno di staccare la spina. Se, quando siamo a casa, ripensiamo alle discussioni sul lavoro, se rimuginiamo di continuo su eventi ormai passati o se ci preoccupiamo invece del futuro e di cose che potrebbero accadere, allora sì, abbiamo davvero bisogno di una pausa per ricaricare le nostre energie. Allora allontanati e guarda la situazione in cui ti trovi dall’esterno. Osservati anche tu e chiarisciti le idee. A volte bastano cinque minuti, prendere una boccata d’aria fresca, un caffè con un’amica e tutto ci sembra più chiaro ed obiettivo. Altre volte non è così. Non ce la facciamo proprio a non pensare a nostro figlio, agli esami che deve sostenere o alla sua timidezza. Allora proviamo a segnare sull’agenda le pause da prendere, segna esattamente l’ora precisa e rispettala.

4. Un passo alla volta.

Affronta una situazione alla volta, giorno per giorno, momento per momento. Ripeterti in mente tutto l’elenco delle situazioni che devi gestire, non ti aiuterà a sentirti meglio, anzi sarà solo ulteriore fonte di stress. Cerca di semplificare le situazioni problematiche, invece di renderle eccessivamente preoccupanti. Distingui bene ciò che è importante per la tua vita da ciò che non lo è. Ciò che non è rilevante sono le piccolezze, le questioni irrilevanti. Non lasciamo che ci blocchino in una situazione di stallo. Facciamo ordine dentro di noi e lasciamo l’essenziale, eliminando il resto.

5. Sii flessibile.

Una volta appreso ad essere chiaro nella comunicazione, a non crearti aspettative inutili, ricorda di non fare del tuo punto di vista un dogma o un principio indiscutibile. Ogni giorno la vita ci riserva delle sorprese, a molte delle quali non siamo e non saremo mai preparati. L’atteggiamento rigido non ci aiuta, impara a riconoscerlo in te e a metterti in discussione. Chiediti quale sarebbe L’atteggiamento migliore in quella circostanza e prenditi tempo per valutare. Non rispondere subito. Concediti il tempo giusto.
Ritrova il tuo equilibrio interiore e tutto ti sembrerà più facile!

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Sono una psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e mi sono laureata nel 2002 presso l'Università La Sapienza di Roma. La mia passione per l'ambito clinico mi ha portato a frequentare diversi masters, tra cui quello dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che mi ha dato la formazione teorica di psicologia e psichiatria ospedaliera. A questa esperienza è seguita quella pratica e interessantissima di collaborazione con l'Ambulatorio di Psicologia dell'Ospedale di Rieti, iniziata nel 2004 e terminata da poco. All'interno di questo servizio ambulatoriale è stato impostato un servizio di assistenza a pazienti oncologici, con percorsi psicoterapici strutturati e paralleli a quelli farmacologici. Contemporaneamente, sempre nel 2004, ho iniziato l'esperienza di Psicologa Responsabile del Centro Antiviolenza della Regione Lazio, che è andata avanti per 10 anni. Sono appassionata di Mindfulness e tecniche di rilassamento, su cui tengo dei seminari. Attualmente partecipo come relatore a convegni di Psiconcologia e seguo i miei pazienti presso gli studi di Roma e Rieti. Effettuo inoltre consulenze on line in tutta Italia e a italiani residenti all'estero.