Raffaello Sanzio è nato il 28 marzo 1483 ad Urbino e rappresenta uno dei maggiori artisti più importanti del Rinascimento. Le sue opere sono diventate uno spunto necessario per le gli artisti dell’epoca che appresero numerose tecniche andando a sviluppare un linguaggio artistico unico.  Lo stesso Sanzio divenne un modello  fondamentale per tutte le accademie fino alla prima metà dell’Ottocento, la sua influenza è ravvisabile anche in pittori del XX secolo come Salvador Dalí. Il fatto di essere nato e di aver trascorso la giovinezza a Urbino è un particolare da non sottovalutare perché la città  in quel periodo era un centro artistico di primaria importanza che irradiava in Italia e in Europa gli ideali del Rinascimento.  Raffaello apprese probabilmente i primi insegnamenti di disegno e pittura dal padre, che almeno dagli anni ottanta del Quattrocento era a capo di una fiorente bottega, impegnata nella creazione di opere per l’aristocrazia locale e per la famiglia ducale.  Nella bottega del padre, il giovanissimo Raffaello apprese le nozioni di base delle tecniche artistiche, tra cui probabilmente anche la tecnica dell’affresco: una delle primissime opere a lui attribuite è infatti la Madonna di Casa Santi, delicata pittura murale nella casa familiare. Dopo alcuni anni ci fu la morte del padre, evento che lo segnò particolarmente. Le sue opere incominciarono a diventare un punto di riferimento per maestri anche molto diversi come Ingres e Delacroix, che trassero da lui spunti differenti. Nel corso del XIX secolo la sue opere ispirarono ancora importanti movimenti, come quello dei Nazareni e quello dei Preraffaelliti, questi ultimi interessati alla sua estetica giovanile, legati a un’arcadica rievocazione del Quattrocento e del primissimo Cinquecento italiano, prima appunto del “Raffaello classicista”; la sua influenza è inoltre ravvisabile anche in artisti d’avanguardia come Édouard Manet e Salvador Dalí.