Questa sera Lucca avrà l’onore di ospitare l’ultimo concerto del compositore Ennio Morricone, premio Oscar alla carriera nel 2007 e premio Oscar per la migliore colonna sonora nel 2016 per il film The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

Ma citare gli Oscar vinti da Morricone per riassumere il successo di una carriera durata più di mezzo secolo è vergognosamente riduttivo. Morricone – divenuto famoso per le sue indimenticabili musiche da cinema – è un artista infaticabile riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo in quanto ha influenzato numerosi artisti musicali di fama mondiale. Si tratta indubbiamente del compositore cinematografico di maggior successo al mondo, avendo scritto la colonna sonora di oltre 450 film, molti dei quali sono capolavori della storia del cinema.

Sebbene abbia compiuto l’invidiabile età di novant’anni lo scorso novembre, negli ultimi mesi Morricone si è lanciato in un lungo tour di concerti che l’ha portato a dirigere l’orchestra nelle principali città europee. Il tour – intitolato 60 Years of Music per celebrare la sua lunghissima carriera – si è concluso giustamente in Italia.

Originariamente le date previste erano sei: due all’Arena di Verona in maggio e quattro alle terme di Caracalla a Roma in giugno. Tuttavia, siccome i biglietti sono andati a ruba in pochissimo tempo (c’era da aspettarselo d’altro canto) è stato deciso di aggiungere ben cinque date extra. Praticamente il tour di concerti finali è stato quasi raddoppiato.

Le mura storiche di Lucca avranno quindi il privilegio di ospitare un concerto destinato ad entrare nella storia.

Se nella città toscana verrà riproposta la scaletta di Verona e Roma, il Maestro inizierà sulle note de Gli Intoccabili (1987), gangster movie diretto da Brian De Palma. Poi ovviamente ci saranno le musiche dei western di Sergio Leone. D’altro canto è stato il sodalizio con Leone che ha fatto conoscere Morricone in tutto il mondo, e viceversa. Un’accoppiata che si è alimentata a vicenda producendo capolavori indimenticabili della storia del cinema e della musica, destinati a rimanere impressi nella memoria di tante generazioni a venire.

Immancabile quindi l’epica Estasi dell’oro dal film Il buono, il buono, il cattivo (1966) ma anche L’uomo dell’armonica dal film C’era una volta il West (1968). Ci sarà anche L’ultima diligenza per Red Rock dal film The Hateful Eight (2015), il secondo western di Quentin Tarantino dopo Django Unchained (2012), film per la cui colonna sonora il regista americano utilizzò delle musiche di Morricone.

Poi Nuovo Cinema Paradiso, dall’omonimo film di Giuseppe Tornatore del 1988 che vinse l’Oscar al miglior film straniero l’anno successivo. Un altro film italiano ad aver vinto l’Oscar al miglior film straniero per cui Morricone ha scritto la colonna sonora è Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) diretto da Elio Petri e con un immenso Gian Maria Volontè come attore protagonista.

Infine, Gabriel’s Oboe, Falls e Così in cielo come in terra dal film Mission (1986) di Roland Joffé, vincitore della Palma d’Oro al Festival del cinema di Cannes, e poi tante altre fantastiche musiche ancora.

Sebbene Morricone smetta di fare concerti dal vivo, la sua carriera non finisce stasera a Lucca. A dimostrazione dell’infaticabilità di questo genio italiano, Il Maestro continuerà a scrivere musica, sebbene non più per il cinema. “Voglio fare musica che non sia per il cinema. Ho già scritto una messa e un concerto per due pianoforti e archi. Insomma, voglio continuare a fare quello che ho sempre fatto: la musica assoluta. Io la chiamo così” ha dichiarato Morricone lo scorso 6 giugno dopo aver ricevuto il premio Presidio Culturale Italiano, consegnatoli dal ministro della cultura Alberto Bonisoli nella cornice mozzafiato del Colosseo.

Tuttavia, Morricone ha anche rivelato che farà un’eccezione per il regista Giuseppe Tornatore, suo caro amico, qualora quest’ultimo gli chieda di comporre la colonna sonora di uno dei suoi film.

Insomma, a quasi novantuno anni la carriera di Morricone non è ancora giunta a termine. Non possiamo che essere felici per questo fatto. E chissà, magari un giorno il Maestro deciderà di fare un bel regalo ai suoi milioni di appassionati tornando almeno per una volta a dirigere l’orchestra dal vivo.