Si stava divertendo a piazzare petardi nelle fioriere all’esterno di attività commerciali di una via di Sulmona, quando il rumore per l’esplosione, oltre ad aver spaventato le persone lì intorno, hanno attirato l’attenzione di un poliziotto che, libero dal servizio, si aggirava nei paraggi.
Autore della bravata, un ragazzino di 11 anni al quale il poliziotto si è avvicinato senza qualificarsi e con tono quasi scherzoso, gli avrebbe chiesto: “è giusto quello che stai facendo? Lo sai che potresti farti male o fare male a qualcuno?”.
Il “rimprovero” dell’agente non è piaciuto al padre del ragazzino che si è fiondato sul poliziotto colpendolo violentemente con un pugno.
L’agente nei prossimo giorni, a causa dell’inaudita violenza subita, sarà sottoposto ad un intervento maxillofacciale per la ricostruzione delle ossa facciali.
Sulla vicenda è intervenuto il Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), esprimendo solidarietà:

«Esprimiamo la nostra solidarietà al collega che, seppur libero dal servizio, per l’alto senso civico che lo contraddistingue, ha rimproverato il ragazzino considerata la pericolosità dello scoppio di un petardo, sia per lui che per le persone lì intorno – dichiara Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) –. Il collega è stato aggredito e il messaggio che passa è sbagliatissimo: diseducativo per il bambino e irrispettoso nei confronti delle forze dell’ordine che, anche se libere dal servizio, rappresentano comunque l’Istituzione».