La Regione Veneto

diffonde un comunicato del Commissario regionale per la Superstrada Pedemontana Veneta (SPV).
L’Avvocato dello Stato Marco Corsini, in merito alla sentenza del TAR Veneto, che ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Salini Impregilo, con intervento ad adiuvandum di Codacons e di alcuni privati, contro la Regione Veneto, Consorzio stabile CIS e Spa Superstrada Pedemontana Veneta, sotto vari profili, respingendo tutte le domande di condanna della Regione Veneto al risarcimento danni e disponendo che il ricorrente risarcisca alla Regione Veneto le spese di giustizia:

“La sentenza del TAR dà piena ed integrale ragione alle tesi sempre sostenute dalla Regione in merito alla legittimità del Terzo Atto Convenzionale (TAC) grazie al quale sono ripresi i lavori della Pedemontana.

Oltre ad affermare in più parti e per svariati motivi che IMPREGILO è priva di interesse a contestare gli atti della Regione, è espressamente e chiaramente riconosciuto che:

– le modifiche introdotte dal TAC non sono sostanziali e quindi non sono tali da alterare la sostanza della concessione, sono perfettamente ammissibili e legittime;

– la scelta regionale di non interrompere il rapporto con SIS è discrezionale ed insindacabile, ma che comunque non vi era un inadempimento di SIS tale da giustificare o addirittura imporre lo scioglimento della concessione;

– TAC non ha affatto spostato il rischio traffico, che invece sin dall’inizio era a carico della Regione;

– TAC anzi ha rafforzato l’altro rischio (quello di disponibilità) in capo a SIS;

Vittoria dunque, più e meglio di quanto a suo tempo detto dall’ANAC e in superamento delle critiche e dei dubbi della Corte dei Conti, Autorita e Giurisdizione alle quali manderemo copia della sentenza.

Grande soddisfazione per il Commissario che vede confermate, alla virgola, tutte le argomentazioni sin qui spese in tutte le sedi a difesa dell’azione regionale”.