È partita la nuova vita del PSI il quale si presenta a congresso, con due giovani contendenti, ma non nemici, che si apprestano alle elezioni della segreteria nazionale del partito.

Questa è la volata, rappresentata in poco più di cinquanta pagine, divise in due mozioni, il congresso del PSI in forma straordinaria, si terrà a Roma dal 29 al 31 Marzo dove Luigi Iorio e Vincenzo Maraio si contenderanno la Segreteria Nazionale del Partito Socialista Italiano.

Dunque l’era Nencini pare che sia arrivata davvero al capolinea, sottolineando un partito volto ad accontentare “alleanze” che hanno sempre decretato il PSI solo una comparsa nell’area di centrosinistra.

Oggi sembrerebbe che la svolta sia nelle mani dei votanti, dei sostenitori, dei simpatizzanti ma soprattutto di tutti coloro che avevano perso la speranza. Quella speranza lasciata morire con il testamento dello statista e che nessuno, nemmeno i suoi successori, hanno avuto il coraggio di ripercorre riformandosi con i tempi della politica.

Dunque, questa potrebbe essere davvero l’inizio di un prospero programmato e unitaria conferma che la ‘rosa nel pugno’ possa ritornare ad essere autonoma protagonista. Si perché se altre fazioni storiche, della prima Repubblica tanto per intenderci, si riciclano senza successo nascondendosi sotto altri vessilli, il PSI è sempre presente nel Parlamento italiano; ma che dal 1992 non ha ancora un leader socialista.