Ancora un caso di assenteismo viene registrato nella sanità. Questa volta a salire sugli onori della cronaca è la bella Monopoli (Bari), ma non per il bellissimo mare cristallino, le spiagge e l’affascinante centro storico, ma per i furbetti dell’ospedale civile San Giacomo nel quale i Carabinieri della compagnia di Monopoli, hanno tratto in arresto ben 13 persone e notificato obblighi di dimora per altri venti dipendenti.

Complessivamente gli indagati sono 46 con l’accusa di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato commesso in violazione dei doveri inerenti un pubblico servizio, false attestazioni e certificazioni sulla propria presenza in servizio commessi da dipendenti della pubblica amministrazione, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e peculato. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura.

Il monte ore sottratte all’ospedale San Giacomo ammontano a circa 700, di cui medici, infermieri e operatori tecnici che, da ottobre 2018 a gennaio 2019, si sarebbero assentati dal posto di lavoro per andare a fare acquisti, al bar o nelle case al mare. Con le loro condotte i 46 indagati, 13 dei quali destinatari di misure cautelari degli arresti domiciliari e 20 dell’obbligo di dimora, avrebbero causato anche un danno economico alla ASL di Bari, quantificato in 25 mila euro.

Ecco i nomi dei furbetti del cartellino del San Giacomo

I provvedimenti di arresti domiciliari sono stati eseguiti nei confronti di: Angelamaria Todisco, nata a Monopoli 64 anni, responsabile del servizio trasfusionale, Gianluigi Di Giulio nato a Potenza, anni 55, primario della radiodiagnostica, Girolamo Moretti, nato a Monopoli di 46 anni, dirigente medico del Reparto di Radiodiagnostica, Rinaldo Di Bello nato a Monopoli, 58 anni primario della gastroenterologia, Egidio Dalena, nato a Monopoli di 58 anni, primario dell’otorinolaringoiatria, Vincenzo Lopriore, nato a Monopoli, 62 anni, primario della cardiologia, Sabino Santamato nato a Bari, 64 anni, primario della ginecologia e il suo aiuto Leonardo Renna, nato a Locorotondo 65 anni, i dipendenti Antonio Bosio di Rodi Garganico di 51 anni, Anna Pellegrino di Polignano a Mare 60enne, Giancarlo Sardano di Monopoli di 62 anni e l’infermiera 50enne Giuseppa Meuli di Fasano. Una tredicesima persona, un medico, al momento è stato intercettato all’estero.

Gli obblighi di dimora riguardano Anna Consiglia Scardigno, nata a Ruvo di Puglia, 51 anni, medico di chirurgia, Angela Pantaleo, nata a Fasano 57 anni, medico di medicina, Cosimo Marasciulo nato a Bari, 60enne, medico di ginecologia, Marilena Matarrese nata a Massafra 40 anni, medico del servizio immunotrasfusionale, Francesco Paolo Di Taranto nato a Foggia, di 38 anni, medico di otorinolaringoiatria, Giuseppe Cappelli nato a Bari, di 63 anni, medico della sorveglianza sanitaria, Fulvio D’Onghia di Castellana Grotte di 45 anni, medico ortopedico, Francesco Fino di Monopoli 49 anni, medico cardiologo, Domenico Limitone  di Bari, 63 anni, medico urologo, gli infermieri Rosa Bianco di Torino 58 anni, Concetta De Rinaldis, nata a Zurigo di 53 anni, Pasquale Lacasella di Bari 63enne, Carmela De Laurentis nata a Monopoli di 59 anni, gli operatori tecnici Erasmo Lobefaro di Santeramo in Colle 50 anni, Francesco Fratella di Conversano di 62 anni, Gianfranco Brescia di Monopoli di 57 anni, Sante Palmisano di Fasano di 54 anni. Agli ultimi tre è contestato anche il reato di peculato.

Obblighi di dimora anche per il medico Marco Sperti, nato a Taranto 46 anni, dell’ortopedia del San Paolo di Bari, marito della Matarrese, l’infermiera Margherita Mezzapesa nata a Castellana Grotte di 46 anni e il parcheggiatore abusivo dell’ospedale, Carlo Battaglia di Monopoli di 55 anni.